Ex presidente Civita.s
contro Brandoni
“Migliaia di euro per consulenze”
CIVITANOVA - Francesco Angeletti, vertice della partecipata dal 2009 al 2013 replica alle dichiarazioni dell'attuale vertice della società e pretende pubbliche scuse: "Con me utili maggiori"
«Ma di quale Civita.s parla Brandoni»? Dopo la presentazione del bilancio della società partecipata da parte di Alessandro Brandoni, l’ex presidente Francesco Angeletti, in carica durante la giunta Mobili dal 2009 al 2013 controbatte all’attuale vertice sulla gestione dell’azienda. «In quegli anni abbiamo trasferito da Strada service la gestione del parcheggi senza ricorrere a consulenze esterne, mentre vedo sul sito della Società che, per preparare gli attuali bandi, sono state impegnate risorse per migliaia di euro e mi chiedo – domanda Angeletti – debitamente preoccupato, il perché di tali costose consulenze per redigere bandi. Gli incarichi legali e le consulenze abbondano e sono per lo più riferiti a procedure di normale amministrazione». Dubbi vengono sollevati anche sui risultati: «Come si può affermare che la Civita.S doveva essere messa in liquidazione e poi chiusa se la stessa ha prodotto sempre un crescendo di utili sino al 2013, momento in cui è subentrato il nuovo Cda? I bilanci debitamente depositati e di conseguenza pubblici non mentono. Gli utili prodotti sono stati di oltre 142 mila euro nel 2009, di 67 mila nel 2010, di 31 mila nel 2012 e poi nel 2013 il tracollo con soli 17 mila per arrivare al 2016 quando è stato solo di poco più di 7 mila. Forse è con questo Cda, visti i risultati acquisiti, che si potrebbe ipotizzare la messa in liquidazione con relativa chiusura della Società il cui drastico calo degli utili è imputabile all’aumento eccessivo delle spese sostenute per incarichi e consulenze esterne. Inoltre le segnalazioni al catasto è la naturale evoluzione del lavoro avviato nel 2010 sotto la mia presidenza, quando si è data implementazione al controllo di unità immobiliari accatastate come abitative ed invece utilizzate per attività commerciali, professionali e simili. Abbiamo recuperato tributi per più di quattro milioni di euro, il tutto naturalmente documentato ed agli atti. Pretendo pubbliche scuse».
(l.b)
