Terremotato senza contributo,
il Comune: “L’errore
non è stato nostro”
SAN SEVERINO - A causa di uno sbaglio, i soldi che spettavano a Elio Pelati per l'autonoma sistemazione erano finiti a un'azienda del nord. L'ufficio Servizi alla persona chiarisce: "Ci è stato dato l'Iban sbagliato, stiamo risolvendo la questione".

Il sindaco Rosa Piermattei
«Nessun errore di trascrizione da parte degli impiegati comunali. Ci è stato dato un Iban errato, ma ci siamo subito attivati per risolvere la questione». Inizia così la replica del comune di San Severino sul contributo di autonoma sistemazione dato per sbaglio a un’azienda di Torino. Elio Pelati, 66 anni, tra i terremotati di San Severino, aveva fatto richiesta per l’autonoma sistemazione il primo dicembre, dopo che la sua casa è stata resa inagibile dal sisma. Ma l’Iban era sbagliato per cui i 1.900 euro che gli spettavano per pagare la nuova sistemazione per sé e la moglie ancora non sono arrivati.

Elio Pelati
La figlia, Patrizia Pelati, aveva detto che a sbagliare la trascrizione era stato l’ufficio Servizi alla persona, lamentando inoltre di non essere stata ricevuta dal sindaco Rosa Piermattei per discutere di una soluzione più rapida rispetto all’annullamento del bonifico (leggi l’articolo). «Ogni giorno lavoriamo diverse domande – spiega l’ufficio Servizi alla persona – quella del signor Pelati ci è stata presentata il 1 dicembre 2016. Lo abbiamo assistito nella compilazione del modulo limitandoci però solo a trascrivere quanto lui ci ha dichiarato. La richiesta, peraltro, è stata sottoscritta dallo stesso Pelati, che ha messo la firma il calce al modulo e da questi poi è stata successivamente presentata all’ufficio Protocollo. Non c’è una sola cifra dell’Iban da lui fornitoci che corrisponda a quello esatto, che ci è stato dato, invece, in un secondo momento e sul quale verrà a breve accreditato l’importo esatto. Ma l’errore non può essere imputato ai nostri addetti che si sono subito attivati per venire a capo della complicata vicenda comprendendo quanto non sia facile, soprattutto per le persone anziane, districarsi con la compilazione dei moduli e la presentazione delle domande. I nostri addetti, comunque, sono sempre a disposizione». Il sindaco inoltre, conclude il Comune «ha voluto personalmente essere messa al corrente della situazione e ha attivato anche l’ufficio Ragioneria del Comune per verificare se sia possibile anticipare la somma spettante al signor Pelati in attesa che la stessa sia restituita dalla filiale Unicredit del torinese presso cui si trova ora la somma liquidata. Il signor Pelati avrà quanto prima ciò che gli spetta, può stare tranquillo».