Spaccio, tripla condanna
MACERATA - Lo scorso marzo tre nigeriani erano finiti in manette dopo una perquisizione dei carabinieri in un appartamento. Due di loro avevano opposto resistenza ai militari
Tutti condannati, a pene che oscillano da un anno ad un anno e 4 mesi, i tre nigeriani che il 22 marzo scorso erano stati arrestati in un appartamento di Macerata durante una perquisizione in cui erano stati trovati alcuni grammi di droga (leggi l’articolo). Questa mattina si è concluso il processo per direttissima al tribunale di Macerata. Il giudice Enrico Pannaggi ha condannato Iredia Love, 34 anni, a un anno e 2mila euro di multa, senza sospensione della pena. Al 34enne veniva contestato il solo spaccio di stupefacenti. Un anno e 2 mesi per Ibola Ancor, 27 anni, accusato di spaccio e resistenza ai carabinieri. Nel cercare di far sparire la droga che c’era in casa, aveva sferrato calci e gomitate ai militari della Compagnia di Tolentino, giunti nel capoluogo per svolgere una perquisizione, delegata dal pm Cristina Polenzani, in un appartamento di via Maffeo Pantaleoni. Per Ancor, assistito dall’avvocato Jacopo Allegri, il giudice ha sospeso la pena. E’ stato poi condannato a un anno e 4 mesi, pena sospesa, il 30enne Wisdom Ebose. Doveva rispondere, oltre che di resistenza e spaccio, anche di lesioni ad un militare (10 giorni di prognosi), al quale aveva dato uno spintone per poi fuggire in strada. Ebose e Love sono assistiti dall’avvocato Silvia Ambrosi. Il pm Francesca D’Arienzo oggi in udienza ha chiesto la distruzione della droga trovata in casa (sei grammi di eroina e 1,8 grammi di marijuana), la confisca di 4.700 euro che erano stati trovati e la trasmissione degli atti al prefetto per valutare la possibilità di espellere i tre arrestati.
(Gian. Gin.)
