Blocchi e ritardi al passaggio a livello,
cartelli per spiegare
CIVITANOVA - Sul binario di via Carducci sono apparsi avvisi che spiegano il motivo dei frequenti disagi
«Si dà avviso che questo passaggio a livello è dotato di sistema per la verifica degli ingombri, l’indebito attraversamento pedonale a barriere chiuse provoca l’allarme del sistema con allungamento dei tempi di riapertura e possibile blocco delle sbarre». Questo il messaggio apposto tramite cartellonistica sul binario del passaggio a livello di via Carducci a Civitanova. Un passaggio che è spesso al centro di polemiche e di disservizi: non è infrequente infatti che le sbarre rimangano bloccate dopo il passaggio del treno, provocando lunghe code, specie nei momenti di maggior afflusso di auto. Un problema quello delle sbarre bloccate che è diventato il cruccio di Piergiovanni Castellucci, portavoce del movimento “no sottopasso” che monitora costantemente i tempi di attesa e chiama la direzione di Bari ogni volta che le sbarre ritardano ad aprirsi. Da qualche giorno sono comparsi gli avvisi che fanno anche riferimento al Dpr del 1980 che prevede sanzioni amministrative a chi trasgredisce le regole.


dal COMITATO NO SOTTOPASSO / VIA CARDUCCI CIVITANOVA MARCHE:
i cartelli installati di recente in sostituzione di altri indicano, il più in alto due numeri telefonici di RFI BARI che gestisce il passaggio a livello, mentre l’altro recita: “ATTENZIONE si dà avviso che questo passaggio a livello è dotato di un sistema per la verifica presenza di ingombri nella sede ferroviaria PRIMA del transito dei treni. l’indebito attraversamento pedonale a barriere chiuse provoca l’allarme del sistema con allungamento dei tempi di riapertura e possibile blocco delle sbarre”
Ho evidenziato in maiuscolo la parola “PRIMA” perchè il lettore potrebbe essere tratto in inganno e pensare che i ritardi nell’apertura delle sbarre dipendano dai pedoni che possono attraversare la sede ferroviaria a sbarre chiuse, infatti tali sensori, come da informazioni ricevute da ferrovieri e dallo stesso cartello, non funzionano dopo il passaggio del treno!! I ritardi nell’apertura delle sbarre che abbiamo denunciato decine di volte si riferiscono, infatti, a dopo che il treno è passato nei due sensi di marcia ma sopratutto verso la stazione di CIVITANOVA MARCHE ; è normale aspettare anche 10/15 minuti dopo il passaggio del treno per una distanza della stazione di appena metri 1002 ??? Non esistono sensori che appena rilevato il passaggio del treno automaticamente aprono le sbarre per il normale ripristino della circolazione veicolare e quindi in pochi secondi?? In Italia esistono industrie di segnalamento ferroviario di eccellenza in campo mondiale che esportano perfino in Giappone ed in U.S.A.!!!
Il 10/11/2016, su questo giornale on line ed anche sui quotidiani locali di carta stampata, in occasione della firma della convenzione per rotatoria e sottopasso fra Comune, Quadrilatero e RFI, il dirigente di quest’ultima Ing.MORELLINA ha dichiarato “CHI DICE CHE CHIAMA RFI BARI PER FARSI APRIRE LE SBARRE DICE SOLO UNA SCIOCCHEZZA, QUANDO IL PASSAGGIO A LIVELLO SI CHIUDE ABBIAMO UN SISTEMA DI SICUREZZA CON IL RADAR CHE SCANNERIZZA LO SPAZIO, SE A BARRIERE CHIUSE QUALCUNO SI INFILA SOTTO PER PASSARE, IL SISTEMA VA IN ALLARME ED E’ NECESSARIO UN RESET DEL SISTEMA PER VERIFICARE LE CONDIZIONI DI SICUREZZA. E QUESTO NON LO FA SICURAMENTE L’OPERATORE DI BARI, I NOSTRI SISTEMI SONO INTRINSECAMENTE SICURI, SE UNO SBAGLIA, IL TRENO SI FERMA. E’IL SISTEMA PIU’ ALL’AVANGUARDIA A LIVELLO MONDIALE”. Ulteriore conferma del cartello attuale!!
Ripeto quanto già detto: IL PROBLEMA DEI RITARDI ECCESSIVI LI ABBIAMO RILEVATI DOPO IL PASSAGGIO DEL TRENO!!
Adesso spiego l’ennesima “SCIOCCHEZZA” del COMITATO NO SOTTOPASSO, secondo l’ing. MORELLINA di RFI:
giovedì scorso 6/4, in attesa di due clienti alle ore 15,20 presso il mio ufficio che dista appena 500 metri dal passaggio a livello, ricevo alle ore 15,44 sul mio cellulare una chiamata, della durata di 48 secondi, dalla sig.ra O.R. che insieme al sig. P.E. in auto mi comunica il ritardo dovuto alla prolungata chiusura delle sbarre anche dopo il passaggio del treno invitandomi a chiamare RFI BARI; provvedo ad effettuare la chiamata alle ore 15,45 della durata di 13 secondi, l’interlocutore ferroviere RFI BARI mi risponde: “mo’ vediamo”; richiamo, alle ore 15,48 durata 20 secondi, la sig.ra O.R. che mi risponde: ” le sbarre si stanno aprendo adesso!!” Le tre telefonate sono state ascoltate da A.K. presente nel mio ufficio.
Altri episodi come quest’ultimo con telefonate a RFI BARI sono state fatte direttamente da via Carducci in presenza di altri testimoni che hanno rilevato l’apertura delle sbarre dopo pochi secondi la mia chiamata all’operatore ferroviario e dopo ritardi incredibili dal passaggio del treno!!
Ho rilevato che per fare appena 1200/1300 metri di via Carducci e via Martiri di Belfiore, a sbarre aperte, tempi di 15/17 minuti, ciò significa che fare il sottopasso non serve a nulla e che i costi non sono soltanto i 12.000.000 di euro insieme alla rotatoria, ma enormemente superiori con quelli indiretti.
Fosse solo questo il problema sarebbe facilmente risolvibile con le classiche sbarre a tendina che impediscono di passarvi sotto una volta chiuse, ma poi come si potrebbero giustificare tutti questi milioni da spendere??? Per favore evitiamo di costruire un’altra trappola mortale come quella “ESSO”, tanto con gli spazi ridotti che vi sono all’interno di un centro abitato non potrà mai essere un opera facilmente fruibile ma solo una trappola mortale!!