Riapre l’area ex fiera:
serie di eventi
CIVITANOVA - Torna fruibile il varco verso il mare dopo l'abbattimento dell'ex padiglione espositivo. Domenica tanti appuntamenti per i bambini
Il centro apre un varco verso il mare. Saranno aperti domenica 9 aprile i cancelli dell’area ex ente fiera di Civitanova, dopo i lavori di abbattimento e sistemazione effettuati a partire da fine 2016. Uno spazio che torna fruibile alla cittadinanza, in attesa dell’inaugurazione, programmata per il 25 aprile. Nella giornata di domenica saranno aperti infatti i cancelli sul versante est ed ovest, liberando così la passeggiata sotto l’arcata. Nei giorni a seguire si completeranno gli ultimi ritocchi per andare a rimuovere anche le recinzioni sugli altri lati dell’area. Per l’occasione, a partire dalle 11, proseguendo nel pomeriggio, dalle 15 alle 18, il pubblico potrà assistere a spettacoli ed animazioni per bambini, con il Riciclato circo musicale, band unica nel suo genere, che si esibisce suonando strumenti ricavati da materiali riciclati, rifiuti e scarti elettronici. Ci saranno anche giochi gonfiabili, laboratori e truccabimbi. Prevista anche la collaborazione della Biblioteca Zavatti con le volontarie del progetto Nati per leggere con le letture condivise con le famiglie. «L’abbattimento dell’ex ente fiera ha avuto un effetto prodigioso – commenta il sindaco Tommaso Claudio Corvatta – Non si è solo aperto un varco dal centro verso il mare, non si è solo regalato un colpo d’occhio magnifico. Vedere quell’area bonificata ci ha portato tutti ad apprezzare ancor di più le bellezze della nostra città ed ha aumentato il desiderio di riappropriarci di uno spazio di pregio della nostra città. In tanti ci hanno sollecitato in queste settimane a rendere fruibile il sito prima possibile ed anche se l’inaugurazione ufficiale si svolgerà il 25 aprile, abbiamo pensato di aprire anticipatamente i cancelli, celebrando questo momento con musica ed attrazioni che permettano a cittadini e visitatori di godere una piacevole domenica».

Il solito Corvatta, dimentica di dire che dopo l’acquisto dalla regione per 240.000 euro, senza ascoltare nessuno voleva procedere immediatamente all’abbattimento di tutto, arco compreso. Fu soltanto il disperato appello dell’ingegnere Giorgio Medori che scrisse al sindaco di salvare l’arco in cemento, gioiello urbanistico degli anni cinquanta a cui si unì la voce del grafico civitanovese Giorgio Ruggeri. Il che fermò il sindaco che ancora titubante non se la sentì di abbatterlo anche perché si trovava di nuovo faccia a faccia contro il volere di buona parte della città che come consuetudine si trovava avversa alle sue decisioni. Adesso a sentirlo sembra sia stato lui a costruire l’arco per aver un meraviglioso “ colpo d’occhio dal comune al mare “. Ci fosse stata una sola volta che in cinque anni abbia meritato la sua nomina a sindaco. https://www.cronachemaceratesi.it/2016/05/16/il-comune-acquista-lex-fiera-corvatta-poi-la-buttiamo-giu/807849/
L’abbattimento dell’arco è una bufala. Nessuno ha mai voluto abbattere l’arco, solo voci senza fondamento.
Abbiamo noi di civitasvolta e civitanoi protestato largamente, avevamo inco.minciato a
raccogliete firme x fermare un danno simile alla ns città…..
Boh! Non si comprende un granché il senso di quest’arco rimasto lì senza altra struttura intorno. Come se, solo l’arco facente parte organica dell’insieme funzionale, fosse la parte preziosa e tutto il resto, che c’era, senza valore . Toccherà mettiate un cartello per spiegarne la presenza ai posteri.
Mah…c’è chi si vanta per aver mantenuto l’arco a mò di monumento ,a chi, a che, non si sa, ma resto dell’avviso che è stato un pò come nel gettare via delle vecchie scarpe con la suola sfondata che non valeva la pena riparare, ci si sia tenuti per ricordo la tomaia.
Ciò detto e fuor di ogni polemica dato il clima elettorale a Civitanova. So bene chi è stato il progettista negli anni ’50 della vecchia fiera, e aggiungo anche, che lì ho lavorato ed ho anche tanti bei ricordi legati all’Ente Fiera. Però, tenere l’arco e sfasciare tutto il resto, per me, è stato da insipienti ,e tanto. Un vero peccato. C’era molto, ma molto più , da battagliare per mantenere l’intera struttura,per poi certo rinnovarla, darle altre funzioni, farci qualche altra cosa, forse, oppure no…ma abbatterla come fosse un moderno capannone industriale prefabbricato?? Non ci sono parole per tanta ignoranza di rito politico.
Micucci, Sauro, mi dici tu che senso ha quest’arco con vista mare? Come se lo maro non se vedesse da ogni parte te giri, a Citanò. C’era proprio tutto ‘sto bisogno o si poteva trovare una nuova funzionalità alla vecchia struttura , che arco a parte, aveva un suo perchè posta lì dov’era? Ah! Un’altra cosa a chi sa rispondere. E perchè, l’asilo lì vicino, costruito nei primi anni ’90, e che da praticamente subito è stato dichiarato inagibile perchè pieno di muffe che risalivano dalle colonne, dalle pareti, da dare serie allergie ai bambini, quello, che fine ha fatto? E’ ancora là? Così, per pura curiosità e confronto tra strutture e strutture, tra quelle dichiarate vetuste e quelle nuove di zecca.
Tamara, quello che pensavo dello scempio che il sindaco si apprestava a fare lo avevo scritto in due commenti che trovi qui sotto. Vorrei esprimere meglio la mia opinione ma già “ La vecchia, ieri ha pizzicato due volte “ e la cosa mi è dispiaciuta perché non mi ha permesso di dare ( per me, per carità ) la giusta risposta ad uno dei personaggi più orrendi di Civitanova che si è vantato proprio qui su Cm di avere agganci al comune dimostrandone anche la veridicità seppur confermata da vari esposti fattigli da quasi tutte le forze politiche civitanovesi esclusa “ La compagna “. Certo, l’arco li da solo, o dici che l’hai costruito come opera d’arte perché ti è stata commissionata dal comune per rappresentare “ Una finestra sul Mare” e come dici tu di mare ce n’è tanto e di finestre sullo stesso pure, ma questo va al di là, supera la fisicità ed entra a far parte della metafisicità che non si dovrebbe vedere ma solo pensare, e invece no. Qui c’è da dare una spiegazione a quest’arco sospeso tra il tempo e il sogno. Dire che faceva parte di una struttura rimasta soffocata dall’enorme “ peso “ artistico, ci potrebbe stare, o magari lo chiediamo al sindaco quando solo soletto alla stazione ferroviaria, aspetta l’ultimo treno per Yuma, con la valigia di cartone tenuta chiusa non da uno spago ma dalla catena con cui ha tenuto Civitanova immobilizzata per cinque anni e allentata solo quando doveva far fuggire qualcosa, tipo Museo Polare frutto di anni ed anni di paziente lavoro da parte del Prof. Zavatti per metterlo su e poi inspiegabilmente trasferito a Fermo e che adesso parteciperà ai festeggiamenti per “L’Arco Santo”. Poi il Corso universitario linguistico seguito da 1200 studenti, affamando tutta na botta , piccoli bar e ristorantini che si tenevano con loro ed a tante altre storture con cui sarei finito al manicomio se ne avessi fatta anche una sola. Per spiegare ai posteri la presenza dell’arco dovrebbero creare un concorso a livello mondiale per le migliori cento risposte. Sai che risate! Scusa Tamara, ma sono stato preso dal sacro fuoco della tastiera.
Nov 24, 2016 – 6:07Vai al commento »
Peccato che da cinque anni non ne ha fatto mai una giusta come quella che si sta apprestando a fare dopo aver comprato” L’ex Fiera, più conosciuta come “ La Barcaccia “ , dancing che si trovava all’interno della Fiera e che per i civitanovesi è stata come “ La Bussola “ di Viareggio, “ Il Trocadero “ di Gabicce Mare, o “ Il Florida “ di Porto San Giorgio. Martedì la demolirà, lasciando che si possa vagar oltre quel muro che tanta parte di mare allo sguardo toglie.
– Nov 23, 2016 – 18:19Vai al commento »
Pagati 240mila e passa per demolirlo. La cittadinanza lo chiedeva. Non me ne ero accorto, pensavo che sarebbe stato più giusto e normale dargli una sistemata e usarlo in cento modi. Demolire un pezzo di storia civitanovese. Chi non è mai andato alla Barcaccia, (Corvatta? ” Troppo piccolo ” come adesso ). Spero sia il tuo ultimo scempio anche se maggio è ancora lontano. Vergogna, massima vergogna
Per quanto riguarda l’asilo, è ancora lì, credo, se non se lo sono mangiato, anzi sembra sia stato aperto in collaborazone con il WWF e il Movimento “ Salviamo la Pantegana Civitanovese “ un reparto per ospitare le piccole ( insomma, mica tanto ) e simpatiche bestiole. Per le meno abbienti, è stato preparato un piano di aiuti economici che prevede mensa gratis ed un studio particolareggiato costato 90.000 euro, per continuarne l’integrazione per le più timide. Purtroppo nella zona sono spariti tutti i gatti randagi e si consiglia di non fare uscire se non sotto scorta, quelli di appartamento.
https://www.cronachemaceratesi.it/2017/02/23/topi-al-lido-cluana-cecchetti-presenza-anomala-per-labbattimento-della-fiera/928496/
Berdini comunicare con te è diventato un po’ difficile. Non è che hai scritto a qualche redazione giornalistica ricordandogli queste tue vecchie quanto sciocche esternazioni provenienti da commenti fatti su CM: “C’è sempre tempo per una denuncia. Oggi poi che è stata approvata , o sarà a breve approvata, la nuova legge che coinvolge la testata nelle responsabilità civivli sarà ancora più piacevole una denuncia. Intanto aggiungo questo tuo scritto ai tanti tuoi per una denuncia più circonstanziata. Se la polizia legge quanto tu scrivi dovrebbe perseguirti te e questa testata che permette quanto veleno e vigliaccheria tu spandi verso di me e verso altra persone. “.
Berdini, l’unico ” bufala/o ” a si tu. A proposito, mi sembra impossibile che non ti hanno offerto di presentarti al posto di Corvatta. Ma va là che te l’hanno offerto. Dì, che gli hai risposto: ” Cca nisciuno è fesso ” ?? Meglio tenersi in disparte, valutare la situazione, consigliarsi con ” il compagno “, fare due conti e poi decidere. E chi te frega Gazzò. Mò, pure per te si avvicina la prescrizione, certo sarebbe meglio l’assoluzione con formula piena per aver commesso tutti i fatti ascritti, però fatti in buona fede. Con voi veramente ci vorrebbe il ritorno di Baffò. Ve lo darebbe lui il vostro attaccamento alla bandiera rossa, si, ma adesso dalla vergogna , rossa rubizza come il tuo colore che non è certo il pallore incerto della Luna riflesso sul mare di Marsiglia dove recentemente hai fatto un viaggio. Sei andato a trovare i tuoi vecchi amici legionari? Sai a Civitanova questa storiella l’hai raccontata da un pezzo.
Si chiama “Skyline” e quello ottenuto con l’abbattimento della vecchia struttura mantenendo solo l’arco è decisamente più piacevole e secondo me basta solo questo per dargli un senso visto che sempre del centro città stiamo parlando. Poi per vedere il mare a Civitanova non è più tanto semplice. Passeggi lungo mare e se vuoi vederlo devi prendere almeno un caffè in qualche bagnino. Si salva giusto la porzione del kitesurf e la spiaggia libera a nord di Aloa, sempre che il progetto dei campi da beach con mega tribune spogliatoi e uffici non torni a far sorprese, per accontentare qualche amico degli amici.
La vecchia pizzica!
Sauro…bellissima risposta! da par tuo. Vedo che segui e sei attento…;)
@ Melappioni. Si chiama Skyline, ma è pur sempre una questione di gusto. Di buono, cattivo, o assenza di gusto. Per non dire di cultura urbanistica. Non sarebbe stato meglio, dargli un senso proprio con una nuova realizzazione in vetro e ferro o vetro e acciao, una struttura leggera, trasparente, così da lasciare la stessa visuale ma al contempo ricreare uno spazio utile, comunicativo, istruttivo? Perchè no, allora, e ad esempio, un orto o giardino botanico a fare da trait d’union fra il centro cittadino e il litorale, una vera attrazione naturale da visitare e attraversare fino al mare ? ” Un Palmengarten” de noantri.
http://www.nuok.it/francfurt/palmengarten-safari-nella-giungla-a-francoforte/
Ah certo, certo, così si è fatto prima e ci si è tolto il pensiero. A distruggere si fa presto, ma le idee…quelle, o ce l’hai o non ce l’hai, come il coraggio di Don Abbondio, che se non ce l’hai non te lo puoi dare. Evvai così adesso, con massima enfasi, tutti invitati dal Comune a ciondolare sotto l’arco, a far niente, fra truccabimbi e pseudo-forme socializzanti, sotto un arco, che con tutto rispetto, non è quello di trionfo. Insomma: sotto sotto, è stato realizzato un altro centro commerciale, senza neanche centro. L’ennesimo ” non luogo” creato dalle solite menti della politica nostrana e in pieno centro cittadino, un’altra bella occasione di rinascita perduta, mentre la Fiera, ormai andata, la sua funzione economico-sociale l’aveva e l’ha svolta per 60 anni. Chiuso il discorso, che non me ne pò fregà de meno ,a me, de quello che fanno a Citanò, come pure a Magerada. Si fa per parlare.
Il merito di aver salvato l’arco come dice il Sign. Micucci ovviamente non appartiene all’attuale amministrazione, la quale aveva anche considerato di togliere tutto e fare un bel parcheggio. Per quanto mi riguarda l’arco fa parte ed è simbolo di Civitanova, toglierlo per me sarebbe stato come togliere la torre di Cristo Re. Dunque per ora che sia rimasto è un bene per il suo uso e destinazione ho sempre pensato ad un concorso di idee in collaborazione con le università della zona e giovani menti, che di sicuro avrebbero idee migliori delle mie e delle sue Sign.ra Moroni.
E che sia, Signor Melappioni! ma ben venga un concorso di idee, però , rispetto a lei, toglierei di certo, il “di sicuro” che le giovani menti avrebbero idee migliori…no, no, noo, è proprio fuori strada: ma lei ha mai visto e sentito quanto sono ignoranti in senso pieno i nostri giovani? Ma lo sa o no? ma che concepirebbero di tanto altamente estetico? ma se non sanno neanche cos’è, l’estetica, come dubito lo sappia anche lei dai suoi magri interventi. Cordiali saluti.
Orco mondo, sarò io dura di testa, ma vorrei tanto qualcuno mi spiegasse il senso, il perché, il significato, di aver salvato l’arco, e solo l’arco! Ma porco mondo porco: quell’all’arco, che ci sta a fare , a rappresentare che? ma per quale motivo al mondo, idioti, l’arco si è salvato e tutto il resto no?
ma veramente, da menti mentecatte, per cui finiamola qui.
e daje CM, e su, e daje, e pubblica tutti i commenti degli utenti registrati come richiesto con tanto di documento personale, o sei ridicola. Il tuo commento è in attesa di moderazione, cari miei…ma non esiste! ma andate , letteralmente a …capito dove, sì? Ciao cocchi.
Sign.ra Moroni le consiglio di andare a fare una passeggiata all’aria aperta, magari non passi sotto l’arco visto che le provoca tali reazioni. Buona fortuna..