Documenti e scritti di Leopardi:
nasce la biblioteca digitale
RECANATI - Venerdì la presentazione nella sala Franco Foschi. Il presidente del Cnsl Fabio Corvatta: «Un sogno diventato realtà»

Il Centro studi leopardiano
Le “sudate carte” diventano digitali. Venerdì verrà presentata la Biblioteca Digitale Leopardiana a cura del Centro nazionale di studi leopardiani di Recanati guidato dal presidente Fabio Corvatta. L’appuntamento è alle 17 nella sala Franco Foschi del Cnsl. E’ una piattaforma ideata dal Cnsl con lo scopo di raccogliere quanti più documenti e risorse possibili intorno a Giacomo Leopardi.
Da remoto sarà possibile leggere e studiare documenti e manoscritti del poeta conservati in giro per il mondo. Così venerdì il Cnsl presenterà il raggiungimento di un grande obiettivo e lo farà alla vigilia del novantesimo anniversario dalla Fondazione, tra radici e rispetto del mandato originario e uno sguardo al futuro e alle nuove tecnologie sempre rimanendo fedeli agli scritti di Giacomo Leopardi.
Dopo i saluti delle autorità, interverranno studiose e studiosi che hanno collaborato all’allestimento e all’implementazione dell’infrastruttura: Simonetta Buttò (già direttrice dell’Iccu, Ministero della Cultura), Silvia Scipioni (direttrice della Biblioteca Nazionale di Napoli), Fabiana Cacciapuoti (Biblioteca Nazionale di Napoli), Laura Melosi (Unimc), Gioele Marozzi (Unimc) e Chiara Aiola (Net7).
L’evento ha il patrocinio del Ministero della Cultura. Il presidente del Cnsl Fabio Corvatta: «La Biblioteca Digitale Leopardiana è un sogno diventato realtà grazie all’azione del Centro studi e degli studiosi: un risultato prestigioso che ci riempie di orgoglio e che si inserisce in quel processo di internazionalizzazione della conoscenza della poetica leopardiana iniziato tanti anni fa da quel grande presidente del Cnsl che è stato Franco Foschi, promotore da parlamentare della legge “Leopardi nel mondo”. Ora un nuovo traguardo per un percorso Infinito».