Nasconde droga e armi
nella casa dei genitori,
25enne in manette

PORTO RECANATI - L'operazione della Squadra mobile di Macerata ha portato all'arresto di S. C. , che ora si trova in carcere. Ritrovati nella sua abitazione a Scossicci poco meno di due chili e mezzo di hashish, più di un etto di cocaina purissima, una pistola carica con la matricola abrasa e alcuni proiettili, cellulari oltre a tutto il materiale per confezionare le dosi. Rinvenuto sotto il letto anche un fucile irregolarmente detenuto

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Il vice questore aggiunto e capo della Squadra mobile Alessandro Albini

 

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di Marco Cencioni

(foto Lucrezia Benfatto)

Oltre due chili di droga, una pistola e un fucile nascosti nel bagno e nella camera della casa in cui vive assieme ai genitori. A scoprirli la Squadra mobile di Macerata nel corso di un blitz che ha portato al sequestro dello stupefacente e delle armi e all’arresto di S. C. 25enne di Porto Recanati. Quando gli agenti hanno fatto irruzione nell’abitazione in zona Scossicci, ieri sera, hanno trovato solo il padre e la madre del giovane. Una famiglia benestante e rispettata, gente per bene. Sono rimasti sbigottiti e sconvolti quando i poliziotti hanno scoperto, nascosti in una cassettiera del bagno usato dal figlio, poco meno di due chili e mezzo di hashish, più di un etto di cocaina purissima, una pistola carica con la matricola abrasa e alcuni proiettili, telefoni cellulari oltre ad un bilancino di precisione, sostanza da taglio, tre coltelli e tutto il materiale per confezionare le dosi. In camera, sotto il letto del giovane, rinvenuto anche un fucile irregolarmente detenuto e alcune dosi di marijuana ed hashish. Hanno confidato agli agenti che il figlio, ultimamente, era cambiato, che si comportava in maniera diversa dal solito. Quel figlio che pochi minuti dopo è stato fermato, all’inizio di corso Matteotti, mentre si trovava con alcuni amici, e arrestato. Ora si trova in carcere a Montacuto.

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arresto_questura_sequestro_albini-2-400x267Gli uomini della Squadra mobile, guidati dal vice questore aggiunto Alessandro Albini, da alcuni giorni seguivano il ragazzo. E’ proprio nell’ambito dell’attività sul territorio che gli agenti sono risaliti al 25enne, soprattutto dopo essere venuti a conoscenza di un nuovo canale di approvvigionamento di sostanze stupefacenti che, negli ultimi tempi, si contrapponeva a quelli soliti dell’Hotel House e del River Village. Ieri nel tardo pomeriggio, dopo una serie di appostamenti, hanno deciso di perquisire la sua abitazione, una villetta in zona Scossicci di Porto Recanati. All’interno di una cassettiera di vimini in bagno hanno rinvenuto la maggior parte della droga e del materiale sequestrato oltre ad una pistola, una Bernardelli calibro 22 con la matricola abrasa, caricata con nove colpi, e 41 proiettili dello stesso calibro. Poco meno due chili e mezzo di hashish di diverso tipo, tra ovuli dal peso di dieci grammi e panetti da un etto, poco più di un etto di cocaina purissima, sostanza da taglio, bilancino e materiale per confezionare le dosi, oltre a tre telefoni cellulari e altrettanti coltelli. Nella camera del 25enne, sotto il letto, i poliziotti hanno rinvenuto un fucile Beretta calibro 12 privo di munizioni e qualche piccola dose di marijuana ed hashish.

arresto_questura_sequestro_albini-1-400x267Il giovane, disoccupato, al momento della perquisizione non era in casa. Mentre una parte del personale eseguiva i controlli nell’abitazione un’altra si è messa alla ricerca del ragazzo, per contestargli subito la flagranza del reato. E’ stato fermato all’inizio di corso Matteotti a Porto Recanati, poco prima del viale della Stazione venendo dalla piazza. Si trovava con alcuni amici e gli agenti hanno simulato un controllo di gruppo per poi avvicinare il giovane e spiegargli i motivi dell’intervento. Portato in ufficio e perquisito, è stato trovato in possesso di 500 euro in contanti, sequestrati perché ritenuti provento di spaccio, e di altri due telefoni cellulari. Il ragazzo non ha voluto fornire alcuna spiegazione agli agenti. E’ stato portato in carcere, a Montacuto. Sono in corso gli accertamenti da parte degli inquirenti, che si muovono su un doppio binario. Non solo capire da dove arrivano le armi, detenute in maniera irregolare, e soprattutto se la pistola, con la matricola abrasa, sia stata già utilizzata in passato (proprio per questo l’arma verrà sottoposta ad accertamenti tecnici da parte dei laboratori centrali di polizia scientifica). Ma anche per risalire alla provenienza della droga, della cocaina in special modo, quantitativo considerevole in particolare per la pregiata qualità dello stupefacente che, una volta tagliato, avrebbe pesato, come minimo, cinque volte tanto. Le indagini proseguono anche per capire se la droga fosse del ragazzo o se, proprio perché il 25enne era al di sopra di ogni sospetto, stesse conservando lo stupefacente per qualcun altro. L’attività nasce nel contesto di una serie di servizi che sono stati disposti a livello provinciale in materia di prevenzione dei reati, ultimamente incrementati sulla zona di Porto Recanati. Per volere del questore Giancarlo Pallini da un lato, per disposizioni ministeriali dall’altro.

(Servizio aggiornato alle 16,27)

 


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