Consulte, museo del mare e giovani:
ecco il programma di Giovanna Capodarca

CIVITANOVA - L'unica candidata donna della lista Civitanoi illustra le sue proposte: logo unico per i negozi, cooperative, largo spazio alla consultazione popolare
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di Laura Boccanera

Un museo del mare nella prima casa popolare, gadget di Civitanova e un brand per il commercio. A dettare l’agenda del consiglio comunale, una consulta di donne e di giovani. Queste le idee della lista Civitanoi per la città. Il candidato sindaco Giovanna Capodarca, unica donna tuttora in corsa per Palazzo Sforza, illustra il suo programma per le prossime elezioni amministrative. Oltre ai temi già toccati anche dagli altri candidati come lotta all’abusivismo, alla movida molesta e questioni come porto turistico, Ceccotti e centro commerciale naturale, la Capodarca suggerisce alcune proposte finora inedite. «Con la  mia lista abbiamo scritto un programma specifico per ogni quartiere – dice la Capodarca – il riscatto delle  periferie può portare al recupero del tessuto sociale, oggi sfilacciato nel senso di  comunità che vogliamo fortemente recuperare.  Il nodo parcheggi e quello della zona Ceccotti al pari della viabilità sono da sciogliere. Abbiamo in mente di trasformare la prima casa popolare di  Civitanova Marche che si trova dietro la stazione in museo del mare, abbiamo  intenzione di utilizzare i fondi sociali europei per il recupero del vuoto urbano della Ceccotti che rispetti il verde e l’ambiente.  La nostra idea di portare un logo unico per i negozi del centro si connette perfettamente con la ricerca di piccoli negozi di souvenir, gadget ispirati a Civitanova, negozi gestiti da cooperative di giovani che presteranno la loro opera a rotazione. Un concorso di idee per scegliere il logo, il brand del centro commerciale naturale, concorso che prevederà premi basati sulla via dello shopping da connettere alla  cultura del territorio. Inoltre non  intenderò prendere decisioni senza la consultazione preventiva delle categorie.  Le donne avranno un consiglio che comunicherà al consiglio comunale ufficiale  l’ordine del giorno da discutere. Lo stesso è previsto per la consulta dei giovani in  stretto contatto con le consulta scolastica».



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