Civitanovese, Cevoli si dimette:
“I ragazzi non hanno da mangiare,
nessuno ha visto un euro”
CAOS ROSSOBLU - Il tecnico ha ufficializzato oggi la sua decisione: "Non è più logico andare avanti così. Io sono arrivato da due mesi e ho cercato di lavorare nel migliore dei modi, purtroppo dalla società non c’è stata nessuna risposta. Ho dovuto pagare spese che mi erano state promesse ma poi non mantenute, come il vitto. Ringrazio i ragazzi, meritano un monumento per il comportamento e la maturità con cui hanno affrontato la situazione"
di Michele Carbonari
L’allenatore della Civitanovese Roberto Cevoli si è dimesso. Il tecnico sammarinese, subentrato il 17 gennaio al posto di Bruno Caneo, ha lasciato il timone della giovanissima squadra rossoblu perché ormai la situazione è diventata insostenibile. In sette partite Cevoli ha raccolto sei sconfitte, l’ultima ieri in casa contro il Campobasso, ed un solo punto, frutto del pareggio interno contro la Recanatese. Ma non è l’aspetto tecnico quello che lo ha portato a prendere la sua scelta. «Non è più logico andare avanti così – dichiara l’ex giocatore del Modena -. Io sono arrivato da due mesi e ho cercato di lavorare nel migliore dei modi, purtroppo dalla società non c’è stata nessuna risposta. Ieri addirittura i ragazzi mi hanno chiamato perché non avevano da mangiare. Io, come i giocatori, non ho visto un euro. Anzi, ho dovuto pagare spese che mi erano state promesse ma poi non mantenute, come il vitto». Cevoli elogia poi i suoi ragazzi: «sono quasi tutti giovanissimi, meritano un monumento per il comportamento e la maturità con cui hanno affrontato la situazione. Li ringrazio perché si sono impegnati al massimo e con tutta la volontà possibile, mi hanno dato delle risposte che non immaginavo affatto. Ringrazio anche il direttore generale Gianni Rosati per l’opportunità che mi ha dato, ha cercato di fare il possibile per risollevare la società da questa situazione – conclude l’ormai ex tecnico rossoblu -. Il mio passo indietro è anche volto a tutelare i ragazzi, affinché qualcuno si accorga di come stanno affrontando la stagione». Intanto l’assessore allo sport Balboni ha rivolto un appello alle forze imprenditoriali della città di aiutare la squadra per arrivare alla fine del campionato. Il rischio è la radiazione, servono contributi per stipendi, affitto e trasferte. Sequestrato l’incasso della aprtita di domenica (leggi).

Balboni, tu, Corvatta e Silenzi li manderesti tutti a mangiare alla Caritas.