Camerino, mini stagione
di concerti per ripartire
FESTIVAL - Il primo dei quattro appuntamenti della kermesse, organizzata dalla Gioventù musicale italiana, previsto per domenica alle 17,30 nell'aula magna del Polo Scolastico Provinciale nel quartiere San Paolo

Uno dei concerti della Gmi all’interno del palazzo ducale di Camerino
Quattro concerti per rinascere e guardare oltre l’incertezza del presente. Con questo spirito la Gioventù musicale italiana di Camerino rilancia il festival di musica classica che parte domenica prossima, come spiega il presidente Corrado Zucconi: “Il terremoto ci ha messo in ginocchio, ma l’amore per la musica resiste. La Gmi ha organizzato una mini stagione di quattro concerti, che vuole contribuire a dare un po’ di conforto alla nostra città martoriata. I concerti si terranno nell’aula magna del Polo Scolastico Provinciale (una delle poche sale agibili rimaste) nel quartiere San Paolo. Sponsor principale sarà la Fondazione Claudi, presieduta da Massimo Ciambotti, che vuole partecipare al rilancio culturale delle zone terremotate. Per l’occasione, con lo stesso spirito di voler dare un contributo al risollevamento della città, ho deciso di riportare a Camerino il pianoforte Steinway Gran coda che molti appassionati già conoscono, mettendolo a disposizione della stagione Gmi”. A collaborare nella scelta dei concerti il direttore artistico Francesco Rosati. Si parte domenica 19 marzo alle 17,30 con il violoncello di Susanna Sosnowska e il pianoforte di Naoko Sonoda e musiche di Bach, Schnitte, Rossini, Ligeti, Vasks, Beethoven. Secondo appuntamento per il 26 marzo alla stessa ora con il pianoforte solo di Ilya Maximov, che proporrà due intense sonate di Beethoven, gli “Etudes tableaux” di Rachmaninov ed i noti “Quadri da un’esposizione” di Mussorgskij. Unico appuntamento serale lunedì 3 aprile alle 21,30, con un duetto violino e pianoforte, Jan Mracek e Lukas Klansky, musiche di Beethoven e Brahms. Ultimo concerto domenica 23 aprile alle 17,30 con l’Arod Quartet formato da Jordan Victoria (violino), Alexandre Vu (violino), Corentin Apparailly (viola) e Samy Rachid (violoncello) con musiche di Haydn, Mozart e Mendelssohn.
(m. o.)