Turismo della salute:
2,5 milioni per Charmed

CAMERINO - La Commissione europea ha annunciato l'assegnazione del finanziamento per il progetto Unicam
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Il gruppo dei ricercatori Unicam

Ancora un importante finanziamento europeo ottenuto dalla ricerca di eccellenza dell’università di Camerino. La Commissione europea ha infatti recentemente annunciato l’assegnazione di 2.5 milioni di euro al progetto europeo denominato “Charmed” inserito nell’ambito del programma Horizon 2020 Marie Skłodowska-Curie Rise Ricerca e Innovazione. Il progetto è stato presentato da un consorzio europeo di piccole imprese e università, che include anche l’università di Camerino, che collaboreranno alla realizzazione del progetto. Per l’università di Camerino partecipa il gruppo di ricerca coordinato da Piera Di Martino, docente della scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, con la collaborazione di Roberta Censi e Manuela Cortese.

Per la realizzazione del progetto è stato selezionato il comune di Nemi, grazie alla sua posizione geografica, al suo importante patrimonio culturale e alla qualità della vita di cui gode la sua popolazione. “Obiettivo del progetto – ha dichiarato la prof.ssa Di Martino – è quello di realizzare “una comunità verde di nuova concezione”, dove ricreazione, benessere e salute della popolazione vengono promossi, valutandone l’impatto ecologico, economico e sociale. Lo sviluppo di piccole comunità verdi, in genere località minori e lontane dai flussi turistici principali, può essere promosso con l’obiettivo di sviluppare “un turismo della salute” che coinvolga sia la popolazione locale, sia i turisti, in particolare quelli in età pensionabile, nonché coloro in fase di riabilitazione da malattie serie quali i tumori”. L’obiettivo è fornire un modello di auto-sostenibilità socio-economica, dove un sano invecchiamento può essere promosso in sinergia con le attività locali.

Per la realizzazione del progetto sono state riunite le competenze scientifiche e socio-economiche di università e piccole imprese di Italia, Regno Unito, Danimarca, Polonia, Slovacchia, Germania e Paesi Bassi, con l’obiettivo di creare un’infrastruttura socio-economica alternativa per lo sviluppo di un turismo basato sul miglioramento del benessere fisico e psicologico. In particolare, il gruppo di ricerca Unicam sarà chiamato a valutare la qualità del microambiente della cittadina di Nemi dal punto di vista chimico-olfattivo. Aria, acqua, suolo saranno campionati ed analizzati con i metodi analitici più all’avanguardia presenti presso le strutture della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute. L’impatto sulla salute della popolazione del microclima sarà valutato su un campione di popolazione (residenti e turisti), mediante valutazione di parametri clinici.



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