Campus alle Casermette,
l’opposizione: “Ombre sul progetto
Non votiamo ad occhi chiusi”

MACERATA - Minoranza critica in Consiglio sulla delibera che sarà votata domani per la realizzazione delle nuove scuole nell'area ex Saram. Riccardo Sacchi (Fi) : "Rischiamo di non poter fare la cittadella giudiziaria". Carla Messi (M5s): "È probabile che si realizzi un supermercato che penalizzerebbe le piccole attività commerciali della zona". Maurizio Mosca (Città Viva): "Avete lasciato 20 anni quella zona in maniera oscena e ora parlate di vittoria politica solo perché è venuto il terremoto". Anna Menghi: "Basta con i trionfalismi"

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Il sindaco Romano Carancini ha illustrato oggi all’assise la delibera sulle casermette

 

di Claudio Ricci

Campus alle Casermette, l’opposizione vuole vederci chiaro e non risparmia le critiche alla delibera presentata oggi in Consiglio comunale dal sindaco Romano Carancini. Il via libera al progetto che prevede la realizzazione di due nuove scuole nell’area ex Saram di via Roma a Macerata in sostituzione della Dante Alighieri e della Enrico Mestica rese inagibili dal terremoto (leggi l’articolo) sembra essere lontano dall’ottenere l’unanimità nella votazione di domani. Diversi gli aspetti che non convincono la minoranza, a partire dalla destinazione di gran parte della lottizzazione che sarà appannaggio di Cassa depositi e prestiti proprietaria dell’area.

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Il capogruppo di Fi Riccardo Sacchi

Chi di noi può essere contrario alla realizzazione di due nuove scuole? – ha detto il capogruppo di Fi Riccardo Sacchi primo firmatario di un ordine del giorno che invita l’amministrazione a concordare con Cdp la realizzazione nell’area del nuovo tribunale, già all’attenzione della partecipata del ministero del Tesoro. “Su 80mila metri quadrati solo 24mila sono per le scuole – così il consigliere azzurro – Occupando spazi anche per la rsa rischiamo di non poter fare la cittadella giudiziaria che avrebbe bisogno di circa 35mila metri quadrati. L’argomento non può essere bypassato perché la giustizia è uno dei settori in cui la città mantiene il suo ruolo di capoluogo”. Dubbi anche sulla riorganizzazione della rete scolastica di cui parla la delibera: “La scuola Mestica sorgerà a 3 chilometri da dove si trova oggi. Con una mano dite di riempire il centro storico e con l’altra lo svuotate. Anche la zona della Dante Alighieri è strategica. Che cosa succederebbe se Cdp chiedesse di fare un cambio di destinazione per l’edificazione di 50-60 appartamenti?”

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Carla Messi del M5s e Anna Menghi

Preoccupati per le ricadute sulla viabilità del quartiere, già congestionata dal traffico di via Roma e via Spalato i consiglieri del M5s. “Siamo favorevoli alla costruzione delle scuole ma ci sono forti perplessità su ciò che verrà realizzato – ha detto Carla Messi – Soprattutto abbiamo dubbi sullo studio della viabilità, sulla trasparenza delle transazioni economiche. La delibera non sembra darci la possibilità di essere modificata dando ampi spazi alla giunta. È probabile che si realizzi lì un ulteriore supermercato che penalizzerebbe le piccole attività commerciali della zona. Se ci sono delle ombre non possiamo votare ad occhi chiusi”.

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Andrea Marchiori (Forza Italia)

“Questa delibera ha il demerito di non essere passata in commissione urbanistica – la critica di Andrea Marchiori (Fi) – Ha dei contenuti che esulano un po’ dalle nostre conoscenze. Ci deve essere da parte dell’amministrazione un atteggiamento di estrema condivisione dei contenuti. Oggi ci si pone nei confronti di un interlocutore come Cdp che ha interesse nell’operazione. L’auspicio è dare un forte indirizzo alla delibera affinché Cdp abbia dei vincoli nell’area di rimpetto”.

 

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Maurizio Mosca

Duro l’attacco di Maurizio Mosca: “Avete lasciato 20 anni quella zona in maniera oscena e ora parlate di vittoria politica solo perché è venuto un terremoto devastante. Che controllo avete fatto prima del terremoto? Si sapeva che la Alighieri potesse venir giù con un paio di calci? C’erano crepe larghe due dita in quella scuola. Dovevate avere un piano con cui si poteva mettere mano all’area da almeno 10 anni. Quali scelte avete fatto? Lasciamo da parte questi climi trionfalistici e iniziamo a pensare Macerata da qui a 10 anni”.Non risparmia gli affondi anche Anna Menghi: “Occorre mettere un punto sui toni trionfalistici dei consiglieri di maggioranza. E’ stata colta opportunamente un’occasione ma mi asterrò dal voto e già mi pare una grande apertura di credito. E’ una delibera con molti punti di domanda, legata ad un sistema che non condivido e che mi pare abbia non poche criticità. Basta guardare ai centri che sono a pochi chilometri da noi In questi anni abbiamo voluto incoraggiare un dibattito sull’area delle Casermette che però non è stato fatto. Qui ci si chiede di firmare una delega in bianco che non mi sento di poter accogliere”.

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