Cerqua contro Campana,
la storia invisibile degli anni Sessanta
MACERATA - Domenica al teatro Don Bosco la compagnia “Fabiano Valenti” di Treia porta in scena "Le votaziò" nell'ambito della rassegna dedicata a Dante Cecchi

Il teatro Don Bosco
Elezioni a colpi di dialetto nella commedia “Le votaziò”, per il nuovo appuntamento della rassegna “Il teatro di Dante Cecchi”. In scena domenica al teatro Don Bosco di Macerata la compagnia “Fabiano Valenti” di Treia. A firmare la regia Fabio Macedoni che in una nota spiega come ha voluto restituire la storia delle liste in competizione: la Cerqua e la Campana. “E’ la storia di un’elezione politica alla fine degli anni Sessanta – dice il regista – dopo un decennio culminato con la rivoluzione culturale in Europa e non solo. Più di una semplice competizione elettorale o almeno così l’abbiamo voluta rivivere, mettendo in evidenza le tante storie importanti di allora che si intrecciavano con quelle minuscole, piccole, talora insignificanti, di tanti piccoli paesini della nostra terra. Dall’uomo sulla luna ai figli dei fiori, da papa Giovanni a Martin Luther King, il decennio che vivono i protagonisti della commedia è, sicuramente, uno di quelli che di più ha cambiato il mondo ed anche ognuno di noi”. La rassegna prevede ancora due appuntamenti: il 12 marzo con la compagnia “Giovanni Ginobili” di Petriolo che si esibirà in “Le pasció d’un curatu de cambagna” e il 19 marzo con la compagnia “Alternativa” di San Severino che chiuderà la stagione con “Lo petrójo”.
Biglietto 10 euro, ridotto 7 euro (under 25, over 65, diversamente abili e associazioni convenzionate). Per informazioni info@compagniateatralevalenti.it, e dalle 15 alle 19 sono disponibili anche i numeri di telefono 3357681738 (Fabio Macedoni), 3204919737 (Marco Giachini), 3480741032 (Quinto Romagnoli).