Audizioni live di Musicultura,
premi a Doro Gjat e Makardìa

MACERATA - Si chiude oggi il primo week end alla Filarmonica. Ieri sera scelto dalla giuria per "Un certain regard" il rapper di Tolmezzo, il pubblico ha preferito invece il gruppo folk irpino
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Il premio a Doro Gjat

 

Continua a Macerata la maratona musicale del primo week end delle audizioni live di Musicultura 2017 a suon di note si sono sfidati sul palco del teatro della Filarmonica di Macerata cinque artisti ogni sera, davanti all’attenta commissione d’ascolto presidiata dal direttore artistico del festival Piero Cesanelli e al gremito pubblico che partecipa attivamente alle audizioni esprimendo le proprie preferenze. Un sabato di grande live d’autore ha caratterizzato la serata maceratese che ha visto la vittoria dell’ambito premio della giuria “Un certain regard” per la migliore esibizione della serata il rapper Doro Gjat nome d’arte di Luca Dorotea di Tolmezzo Udine. Appassionato della musica hip hop, pubblica l’Ep di mash-up “Doro Gjat meets Zion I” e nel 2012 il mixtape“Nel frattempo”. Ma è col il suo primo album da solista, “Vai Fradi”, che da avvio alla sua carriera. Doro Gjat accompagnato dai suoi bravi musicisti Elvis Fiore alla batteria, Mirko Caso al basso Luca Moreale alla chitarra, ha proposto tre pezzi del suo ultimo album“Vai Fradi” che significa “Vai fratello” in friulano. Con “Fame lirica” che racconta della notte a Trieste, “L’impasto” la strana difficoltà a pronunciare delle semplici parole dopo una serata di divertimenti e “Anche se” sul rapporto dell’artista con la sua forma d’arte, ha conquistato la commissione di ascolto di Musicultura.

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Makardia

A Makardìa è andato il favore del pubblico in sala con il premio gradimento del pubblico Val Di Chienti. Makardìa «magari a Dio!» è una parola del dialetto irpino, sono i testi, la voce e le corde della chitarra generati e animati da Filomena D’Andrea, le pelli, i tappi, le buatte, i sonagli, di Virginio Tenore, la chitarra, l’armonica e le atmosfere maneggiate e soffiate da Amilcare D’Andrea, e i flauti di Roberto Maria Desiato. Makardìa è il Sud di ogni terra, il sud che lotta e canta per difendere la propria anima. Una piccola un’orchestra popolare che mette in musica le lingue della rivoluzione, delle storie di miseria e di coraggio. Nelle loro canzoni: “Culinaria”, “Figli della resilienza”, “Fricchettoni” hanno raccontato con ironia e impegno sociale le piccole storie di tutti i giorni “Con questo Flock and Folk, così definito dai critici della musica, – ha detto Filomena Tenore -noi vogliamo raccontare la nostra terra e i giovani che la abitano”.

 

Chiedo gentilmente l’aggiunta del nome di un altro musicista e la correzione del mio.
 
1) Dopo “Amilcare D’Andrea” aggiungere “i flauti di Roberto Maria Desiato
 
2) Correggere “Filomena Tenore”in “Filomena D’Andrea

 

 

 

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