Aperte le filiali Nbm su container
a Caldarola e Fiastra

BANCA MARCHE - Nelle prossime settimane saranno rese operative anche a Muccia e Pievebovigliana
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FOTOFILIALECALDAROLA

La filiale di Caldarola

 

Sono state inaugurate oggi le filiali Nuova Banca Marche ospitate in container a Caldarola e Fiastra. Prendono il posto delle due storiche agenzie di via Roma a Caldarola e di via Marconi a Fiastra rese inagibili a causa del terremoto. Le due nuove filiali, sistemate in prefabbricati di 49 metri quadrati situati a Caldarola in via Aldo Moro e a Fiastra in via Roma, sono dotate di atm e ospiteranno quattro dipendenti a Caldarola e uno a Fiastra. All’inaugurazione hanno partecipato, oltre al direttore Retail di Nuova Banca Marche Giordano Fulvi e al responsabile della zona di Camerino Paolo Salvi, anche i sindaci di Caldarola Luca Giuseppetti e di Fiastra Claudio Castelletti. Nelle prossime settimane saranno rese operative anche le filiali-container a Muccia e Pievebovigliana, che andranno a sostituire in quei paesi le agenzie chiuse a causa del terremoto.  

Castelletti-e-Fulvi-al-taglio-del-nastro

Il taglio del nastro a Fiastra

Sono 13 le filiali della Banca delle Marche risultate inagibili in seguito al terremoto, quella di Fiastra e Bolognola è stata la quinta ad essere stata ripristinata. ”Il terremoto – ha dichiarato durante la cerimonia inaugurale il sindaco Castelletti, che ha parlato anche a nome di Cristina Gentili, sindaca di Bolognola – è stato un’enorme catastrofe e non mi riferisco in senso stretto ai danni al patrimonio edilizio quanto, soprattutto,  al danno alla coesione sociale della nostra comunità, attualmente sparpagliata tra gli alloggi della costa e le autonome sistemazioni. La nostra è una vera e propria corsa contro il tempo per cercare di fornire i servizi ai cittadini che possono e vogliono tornare nel loro paese, proprio per ritrovare quel senso di appartenenza che rischia di svanire con il passare dei mesi. Ogni ufficio o esercizio commerciale che riapre, come in questo caso, è un segnale importante che infonde ottimismo.”.

Giordano Fulvi, ha sottolineato come, “in tempi di crisi come quelli che stiamo vivendo, sarebbe stato più facile approfittare del sisma per ridurre i costi di gestione della Banca, presente in maniera capillare anche nel territorio montano della regione. Da parte del consiglio di amministrazione di Banca Marche, invece, c’è stato un segnale forte, proprio a voler rimarcare la volontà di restare sul territorio in un momento difficile come questo”. Fulvi ha concluso ricordando che “i prossimi saranno mesi importantissimi per il sistema finanziario e bancario italiano, che si porrà in una logica di servizio verso il cittadino per la prossima ricostruzione. Siamo stati riconosciuti dal governo come un nodo centrale di questo processo e stiamo già lavorando con l’Abi nazionale e la Protezione Civile per non farci trovare impreparati quando sarà il momento”.

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La filiale di Fiastra

 



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