Tombolini riparte dal Pitti Uomo
ECONOMIA - Fiorella Tombolini e i suoi hanno come sempre preso parte all'iniziativa. Domani nello stand lo spettacolo di danza acrobatica dei Kataclo. Tra le aziende maceratesi presenti alla fiera internazionale dell'abbigliamento anche Paoloni e Fabi
(Foto Ludovico Piccinini)
La Tombolini grida ancora con forza il suo valore, nonostante tutto, dalla vetrina internazionale del Pitti Uomo aperto oggi a Firenze. L’azienda maceratese, leader nel settore dell’abbigliamento maschile, continua a guardare al futuro sul quale pende la spada di Damocle del fallimento che ne ha riguardato diversi rami. La proprietà non ha mai fatto mistero di voler riprendere la produzione, ripresa attualmente bloccata dal giudice, e conferma il suo voler continuare a rappresentare una realtà stabile nella moda italiana con la presenza alla manifestazione più importante per il settore. Grande attesa per l’evento di domani. Per Tombolini si esibiranno il gruppo di danza acrobatica Kataklò. Gli artisti indosseranno per le loro acrobazie in aria all’interno dello stand i capi Zero Gravity. Le anticipazioni per l’autunno/inverno 2017-18 l’azienda punta sulla capacità storica di abbinare stili diversi all’interno di un’unica collezione e di selezionare tessuti innovativi nel mondo del classico.
Oltre a Tombolini ci sono altre aziende maceratesi tra i 1.120 marchi e 540 brand dall’estero che animano la fiera, iniziata questa mattina con l’omaggio a Franca Sozzani, direttrice di Vogue recentemente scomparsa. Tra questi Fabi, noto marchio di calzature di Monte San Giusto e Paoloni, apprezzato marchio del manifatturiero con sede ad Appignano.
Per il made in Marche una vetrina di tutto rispetto e una rampa di lancio per le prossime stagioni.
(a.p.)





