L’assemblea delle Marche
approva le leggi di bilancio
Sono previste entrate di competenza per 4,5 miliardi di euro e di cassa per 7,6 miliardi. Zaffiri: "Metodo goffo ed arruffato"
Via libera dal Consiglio regionale delle Marche alle leggi di bilancio: l’aula ha approvato l’aggiornamento del Defr (con 17 voti a favore, 11 contro), la legge di stabilità (17 voti a favore, 12 contrari) e il bilancio di previsione 2017-2019 (17 sì e 12 no). Nel bilancio per l’esercizio finanziario 2017 sono previste entrate di competenza per 4,5 miliardi di euro e di cassa per 7,6 miliardi. Autorizzati impegni di spesa per 4,5 miliardi e pagamenti per 7 miliardi di euro. Al fondo sanitario regionale sono destinate risorse pari a 2,7 miliardi di euro, un importo di poco superiore a quello previsto nel 2016. Durante l’esame l’aula ha approvato alcuni emendamenti, poi – prima del voto finale – il dibattito si è prolungato sull’esame di tre ordini del giorno, il primo, sulla valorizzazione dei mulini ad acqua, a firma dei consiglieri Zaffiri, Celani, Traversini e Giancarli, è stato votato con 24 sì e un’astensione. Un lungo confronto si è svolto sugli altri due ordini del giorno, dedicati alla manutenzione delle strade provinciali, presentato dai consiglieri Zaffiri, Malaigia, Zura Puntaroni, Leonardi, Celani e Marcozzi, e sulla messa in sicurezza degli edifici scolastici, a firma di Zaffiri, Marcozzi, Celani e Leonardi. Dopo la proposta di ritiro o di riformulazione da parte dell’assessore Cesetti – il quale ha spiegato che “la Giunta non può stanziare risorse per funzioni che competono alle province” – i due documenti sono stati approvati con due emendamenti della maggioranza. Nel nuovo testo di entrambi viene chiesto alla Giunta l’impegno “a farsi parte attiva nella conferenza unificata, affinchè le province vengano dotate delle opportune risorse finanziarie per esercitare le sue funzioni fondamentali”. La proposta di bilancio è stata infine approvata con 17 voti favorevoli e 12 contrari. I lavori sono stati sospesi su richiesta del presidente della Prima commissione Giacinti, per l’esame di alcuni aspetti tecnici dei prossimi atti all’ordine del giorno.
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“Se non fosse che stiamo parlando dei principali documenti di programmazione e gestione ci sarebbe da disertare quest’aula offesa , – sono queste le parole del consigliere della Lega Nord Sandro Zaffiri in apertura del suo intervento per l’approvazione del bilancio-. Offesa da un metodo goffo ed arruffato, da un invio tardivo di documenti da esaminare, da dati richiesti e mai avuti, da tempi imposti da un ordine dei lavori finalizzato ad evitare l’esercizio provvisorio. tanto poi farete una cinquantina di variazioni e il bilancio sarà tutta un’altra cosa. Noi come Lega Nord – continua Zaffiri – denunciamo per l’ennesima volta questo metodo ostruzionistico della maggioranza che blinda ogni atto importante e impedisce di fatto l’esercizio democratico del controllo, del confronto e impone un dibattito politico svilito dalla incapacità della Giunta Regionale di presentare in tempi dignitosi e rispettosi gli atti da discutere. Ciò nonostante non rinunciamo a svolgere il nostro compito di osservazione e critica e se anche non presentiamo emendamenti, assessore Cesetti, perché ci siamo stancati di vederli regolarmente respinti ci aspettiamo risposte e come noi le aspettano anche i marchigiani. Presidente Ceriscioli e assessore Cesetti ci è dato sapere il tanto decantato minor gettito dovuto alla esenzione Irap per le nuove imprese a quanto ammonta nel 2016 visto che è stato riproposto e allungato temporalmente? Dei fondi europei quanti soldi sono stati finora effettivamente erogati alle imprese? Quale strategia mai nasconde questo bilancio che ad esempio calcola gli accantonamenti del contenzioso con il singolare metodo del calcolo delle probabilità e continua a nascondere i dati di dettaglio vero (lo riferisce e lo evidenzia anche il Collegio dei Revisori) e su questo punto non daremo tregua”.

