Natale, sotto l’albero libri a “km 0”

Dieci titoli (più cinque per i più piccoli) da regalare o regalarsi per le festività, editi da cinque case editrici maceratesi: Hacca, Giaconi, Quodlibet, Liberilibri e Eum

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ALESSANDRO-FELIZIANI

di Alessandro Feliziani

Quest’anno per il Natale – complice purtroppo il terremoto – c’è la corsa ai regali a “chilometri zero”, cioè ad acquistare prodotti del territorio, in particolare delle aree colpite dal sisma. Ottima cosa, che però dovrebbe essere praticata anche in tempi “normali”. E di norma il “consumo” delle eccellenze locali lo si dovrebbe praticare pure per un altro genere di prodotto che da sempre è nel “carnet” dei regali: il libro.
Peraltro, la provincia di Macerata vanta nel settore editoriale eccellenti realtà e quindi, entrando in libreria, è opportuno dare sempre un’occhiata anche alle “etichette” locali.
Per regalare o regalarvi in occasione di queste festività almeno un libro, proviamo a segnalare dieci titoli (oltre ad alcuni libriccini illustrati per i bambini) di cinque affermate case editrici maceratesi che vantano una distribuzione a livello nazionale.
01-sammartino-1-283x400Iniziamo da un libro che è stato candidato al Premio Strega 2016, scritto da Mimmo Sammartino, autore teatrale e radiofonico. Il titolo è “Il paese dei segreti addii” (Hacca editore, 184 pp., 15 euro). Il romanzo è ambientato durante un freddo Natale in un piccolo borgo innevato dell’Appennino, che si va spopolando.
La stessa casa editrice di Matelica, diretta da Francesca Chiappa, ha reso omaggio – in occasione dei cinquant’anni dalla morte – ad Elio Vittorini. Dell’autore di “Uomini e no” e di tanti altri successi del ‘900, è stato pubblicato “Le due tensioni” (384 pp., 17 euro), volume uscito la prima volta nel 1967, che raccoglie appunti di lettura, considerazioni ideologiche e rielaborazioni filosofiche dello scrittore. Questa nuova edizione, a cura di Virna Brigatti, con prefazione di Cesare De Michelis, è arricchita con un’appendice di materiali inediti.
Tra i libri più recenti di Giaconi Editore di Recanati, figurano due testi che affrontano uno stesso tema, la maternità, ma con tecniche di scrittura differenti e partendo da “fonti” molto diverse. In un caso si parte da un’esperienza personale, nell’altro dominano le ricerche d’archivio.
Il primo di questi due libri, “9 mesi – Diario (semiserio) di una gravidanza” (10 euro, con illustrazioni di Michele Senesi), è stato scritto a quattro mani da due giornaliste, Erika Mariniello e Cristiana Mariani, le quali nelle vesti di futura mamma e futura zia, si scambiano – con molta ironia – pensieri, dubbi, sogni, domande, curiosità ed esperienze.
04-SANI-E-LIBERI-261x400Il secondo volume, presentato nei giorni scorsi alla biblioteca Mozzi Borgetti di Macerata, s’intitola “Sani e liberi – La maternità nella tradizione marchigiana (sec. XVII-XX)” (10 euro, con illustrazioni di Luisa Gianfelici). Lo ha scritto la maceratese Silvia Alessandrini Calisti, mettendo insieme documenti ricavati da numerose fonti bibliografiche e ventidue interviste ad altrettante mamme di tutte le province delle Marche. In parte saggio (nella prima metà) e in parte racconto (nella seconda) il libro prende in considerazione – anche con citazioni in dialetto marchigiano – una vasta gamma di aspetti collegati alla maternità nell’arco degli ultimi quattro secoli: il binomio inscindibile tra donna e madre, i rapporti con la medicina ufficiale e quella popolare, la relazione tra parto e natura, l’allattamento e lo svezzamento, le principali paure e le superstizioni, la conciliazione della maternità col lavoro quotidiano.

Quodlibet, che quest’anno ha aperto una propria sede-libreria in via Mozzi, tra le molte novità degli ultimi mesi presenta in catalogo due volumi nati entrambi da tesi di dottorato. Uno è dedicato alla scrittrice vissuta a Treia, Dolores Prato (1892-1983) e lo ha realizzato Valentina Polci, giornalista pubblicista e dottore di ricerca in Teoria dell’informazione e della comunicazione presso l’università di Macerata. Il volume, “Voci fuori dal coro di Dolores Prato” (512 pp., 25 euro) raccoglie appunti e riflessioni che l’autrice di “Giù la piazza non c’è nessuno”, scrisse – in controtendenza rispetto alla storiografia risorgimentale – su Roma capitale d’Italia in occasione delle celebrazioni del centenario (1971). Quegli appunti erano destinati alla realizzazione di un pamphlet, “Voce fuori dal coro”, appunto, che però la Prato non riuscì a pubblicare. Dopo aver ritrovato i frammenti, le frasi, le immagini che Dolores Prato aveva appuntato su foglietti sparsi, Valentina Polci ha iniziato più di quattro anni fa un lungo lavoro di trascrizione, studio, ricostruzione del progetto legato a quell’opera, che ora costituiscono ampia parte del volume edito da Quodlibet Studio e che si apre con un’ampia “ricostruzione dell’orizzonte storico e storiografico entro il quale Dolores Prato concepì il proprio lavoro”.
06-268x400L’altro libro che l’editore maceratese ha pubblicato nella fortunata collana dedicata all’architettura e al paesaggio, è “La città scritta” di Stefano Boeri (216 pp., 16 euro). Scritto più di trent’anni fa, come frutto di una tesi di dottorato, l’edizione di Quodlibet è una nuova rielaborazione ampliata in forma di saggio che affronta il pensiero e l’opera di tre dei maggiori architetti del secondo Novecento italiano: Carlo Aymonino, Vittorio Gregotti e Aldo Rossi. Il volume contiene anche due ritratti inediti di altrettanti noti urbanisti: Bernardo Secchi e Giancarlo De Carlo. Un confronto tra protagonisti e scuole diverse, utile a riflettere su uno dei temi cruciali, sia per le grandi città che per i piccoli borghi, quello della vivibilità urbana e della tutela del paesaggio.
È dedicato al 266esimo papa nella storia della Chiesa cattolica il saggio pubblicato nella collana Oche del Campidoglio dal Liberilibri. Lo ha scritto Aldo Maria Valli, vaticanista del TG1 e s’intitola “266, Jorge Mario Bergoglio. Franciscus P.P.” (210 pp., 16 euro). L’autore ripercorre i primi tre anni del pontificato di Papa Francesco attraverso i discorsi, le omelie e le conferenze stampa in cui il pontefice ha pronunciato frasi, “a volte choc”, che hanno provocato disorientamento tra le gerarchie e non solo.
07-266-246x400Per chi predilige la poesia, Liberilibri ha pubblicato quest’anno “La luce, a volte”, del maceratese Filippo Davoli (88 pp., 15 euro). Questa raccolta, con prefazione di Massimo Raffaelli (marchigiano anche lui), è nata – come ha dichiarato tempo fa lo stesso autore in un’intervista a Radio Nuova – durante le pause della lavorazione ad un volume precedente dedicato a mons. Tarcisio Carboni, “Un pastore con l’odore delle pecore”.
Frutto di ricerche storiche è anche il libro “L’antica via Lauretana” (parte terza: il percorso marchigiano – 300 pp., 30 euro) edito da EUM, casa editrice dell’Università di Macerata. Lo ha scritto Giacomo Alimenti, giovane architetto di Corridonia. Il libro, con prefazione di Roberto Sani, introduzione di Simone Longhi e postfazione di Giuseppe Santarelli, “sintetizza, un brano di territorio, con le sue dinamiche religiose, sociali ed economiche”. Della Via Lauretana (da Roma a Loreto) l’autore si sofferma per singole tappe sul tratto marchigiano (Serravalle, Pontelatrave, Valcimarra, Tolentino, Macerata, Sambucheto, Recanati), attraverso un’analisi della cartografia storica, dei diari dei pellegrini e delle antiche guide per viaggiatori.
10-leopardismi-400x400Sempre per i tipi della Eum è uscito “Leopardismi del Novecento” a cura di Costanza Geddes da Filicaia, docente di letteratura italiana presso l’ateneo maceratese. Il volume (120 pp., 10 euro) fa parte della collana Leopardiana, diretta da Laura Melosi e contiene sette saggi che conducono il lettore “alla scoperta di un ‘universo leopardiano’ che vive e si rinnova, attraverso la poesia e la prosa del Ventesimo secolo”. I diversi autori indagano sui modi e le forme in cui l’influenza del pensiero e della poetica di Giacomo Leopardi ha agito sulla produzione di alcuni fra i più significativi esponenti del Novecento letterario italiano: Dino Campana, Federigo Tozzi, Luigi Pirandello, Vincenzo Cardarelli, Eugenio Montale, Alberto Moravia e il matelicese Libero Bigiaretti.

14-rigoletto-the-story-390x400In occasione del Natale, la stessa casa editrice dell’università rivolge una particolare attenzione anche ai più piccoli, proponendo cinque volumetti illustrati adatti per essere letti dai genitori ai loro bambini “nell’intimità della famiglia durante i giorni delle festività”. Come scrive nel sito internet della casa editrice, Marisa Borraccini, presidente della Eum, questi libri “sono il risultato del progetto ‘Bambini all’Opera’ che, con la supervisione dei docenti dell’Ateneo di Macerata, ha coinvolto i ragazzi delle scuole primarie nell’adattamento e nell’illustrazione dei libretti di opere liriche per avvicinarli alla tradizione musicale italiana con il racconto fantastico delle storie e dei protagonisti”. I titoli pubblicati sono Norma, Otello, Il Trovatore (tutti e tre a cura di Sara D’Angelo, Paola Nicolini e Carlo Scheggia), Rigoletto (a cura di Carlo Scheggia a Cecilia Tamburini) e Nabucco (testi di Carlo Scheggia e illustrazioni di Francesco Giustozzi). Ogni libretto si compone di 24 pagine illustrate e costa 8 euro.

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