Tolentino senza zone rosse,
ma oltre 4mila persone fuori casa
SISMA - Riaperte via Valporro e via San Salvatore. La metà degli sfollati hanno scelto l'autonoma sistemazione, ancora 159 persone ospitate dai centri di accoglienza

Il campanile che metteva a rischio via San Salvatore
Chiuse definitivamente le zone rosse di Tolentino, le strade transennate la mattina del 30 ottobre dopo il terremoto che ha cambiato il volto della città. Sono state riaperte ai pedoni sia via Valporro che via San Salvatore all’altezza della ex chiesa della Carità. Da domani via San Salvatore tornerà aperta anche alle auto. Con queste riaperture la circolazione per le vie del centro torna a respirare, anche se i numeri di sfollati e case inagibili, a pochi giorni da Natale, restituiscono un quadro ancora lontano dalla normalità. A oggi le richieste di sopralluogo, in seguito ai terremoti di agosto e ottobre, sono 6.548. Restano ancora da fare 1.636 sopralluoghi. Sono 2mila e 444 le persone con casa inagibile, 480 persone con casa parzialmente agibile e 2.023 hanno casa agibile con provvedimenti. Un totale di oltre 4mila sfollati. Più della metà sono in autonoma sistemazione, 559 sono ospitate da strutture alberghiere e restano ancora 159 gli sfollati ospiti dei centri di accoglienza.
Natale veramente triste questo, ma la voglia di ricominciare e la caparbietà senza lamento dei marchigiani avranno la meglio! Speriamo…
Assurdo..
Sono stato proprio ieri a Tolentino e, nonostante l’alto numero di sfollati, non sembra sia cambiato poi così tanto. Il vero disastro è qui a Camerino e tutta la parte sud dell’alto maceratese. Non si fa più un vita “normale”, é cambiata completamente la circolazione stradale, ci sono zone rosse ovunque….A Tolentino un po’di normalità nonostante tutto, ancora c’è
La messa in sicurezza del campanile della chiesa in foto l’ho fatto io con altri due operai del’ impresa Cimini Group di Porto Potenza! Una bella soddisfazione vedere apprezzato il lavoro fatto!