Movida molesta, frenata sulle denunce
Il comitato cerca appoggi fra i consiglieri
CIVITANOVA - I residenti del centro si sono riuniti per decidere come proseguire sul problema del degrado e degli schiamazzi notturni legato ai frequentatori dei locali. Per ora niente querele. Si interesserà il consiglio comunale dove già il presidente Daniele Angelini si era espresso sulla questione
Frenata sulle denunce contro la movida molesta a Civitanova. L’assemblea dei residenti, convocata ieri sera, ha fatto un passo indietro e cerca una soluzione di mediazione al problema del degrado e degli schiamazzi notturni in centro, a ridosso dei locali. Alla riunione erano presenti una trentina di cittadini ed è emersa la volontà della maggioranza: quella di procedere con diplomazia. Alcuni avrebbero preferito continuare col pugno di ferro e procedere alle denunce penali, ma al momento l’ipotesi delle querele, seppur rimane, appare come estrema ratio. Un incontro quello dei residenti del centro che ha stabilito come prossimo passo di informare i consiglieri comunali della situazione di disagio e malessere che vive una parte della popolazione. «Il presidente del consiglio Daniele Maria Angelini si è mostrato disponibile e speriamo di riuscire a esternare, magari anche in consiglio comunale, il nostro disagio», ha riferito il comitato. «Purtroppo abbiamo dovuto rilevare come dopo 4 anni ancora nulla sia cambiato e le problematiche siano le stesse di sempre. A nulla sono serviti gli incontri in commissariato e in prefettura, tutte promesse vane – continuano i residenti – molti cominciano ad essere rassegnati, per questo al contrario vogliamo dimostrare che c’è uno zoccolo duro che non si arrende e non demorde. Un grido civile di cui tutto il consiglio comunale deve essere a conoscenza». Non sono state ancora stabilite le modalità con le quali informare i consiglieri che sarà oggetto di ulteriori approfondimenti. Nel frattempo il legale Fabrizio Martufi continua a studiare la pratica e capire come poter garantire le esigenze dei residenti vittime degli avventori notturni e del fracasso post movida.
(l. b.)
