Marzetti polemico sulla differenziata:
“Nessun passo avanti”
CIVITANOVA - Il consigliere d'opposizione critica il Comune per non aver fatto progressi, rispetto a cinque anni fa, sui rifiuti. "Quando ero assessore, la percentuale raggiunta era di circa il 68%, (ora è 72,5%, ndr) ottenuta senza l'aggravio dei microchip che vengono a costare più di 500mila euro, gravando sui cittadini"
«Nessun riconoscimento a Civitanova per la raccolta differenziata». Lo afferma Sergio Marzetti che contesta al Comune di non aver fatto passi in avanti rispetto a 5 anni fa a differenza di altri comuni di pari dimensioni: «Quando ero assessore – dice il consigliere di opposizione – la percentuale raggiunta era di circa il 68%, ottenuta senza l’aggravio dei microchip che vengono a costare più di 500 mila euro che gravano sui cittadini. L’assessore Silenzi, appena ottenuta la delega, ha annunciato a grossi titoli sui quotidiani che in quattro anni avrebbe raggiunto l’ obiettivo di rifiuti zero. Oggi, invece, al termine del 2016, Civitanova risulta l’ultimo tra i comuni di pari dimensioni e la percentuale si attesta su un misero 72,5%. Come mai in questi anni, la percentuale di differenziata è avanzata solo di poco più di 4 punti, mentre Macerata, in appena due anni, è passata dal 52 al 76%? La risposta è semplice: l’ assessore Silenzi, tanto abile a promettere miracoli, di fatto rivela un’assoluta incapacità di gestire il settore che grava di più sulle tasche dei cittadini». Marzetti gioca poi la carta dell’ironia e utilizza la scenografia luminosa natalizia per una stoccata al vicesindaco: «Quando c’è da apparire, Silenzi è insuperabile – termina Marzetti – ed anche in questo non si smentisce. Giovambattista Marino diceva “E’ del poeta il fin la meraviglia, chi non sa far stupir vada alla striglia”. Voleva dire che la sostanza e i contenuti non dovevano interessare, importante era solo stupire. Anche Silenzi ha una capacità unica di stupire, ma quando si tratta di sostanza non esiste. Basta infatti andare poco distante dalla piazza illuminata a festa o in qualsiasi periferia e scopri che al suo sfavillio fa da contraltare un abbandono da far rabbrividire. Importante, però, è stupire. E per questo basta la piazza».

Con Silenzi, cos’è che non grava sui civitanovesi? Non è che ci voleva un grosso cervello per sapere che basta tagliare il chip e poi buttare tutta la mmonnezza che si vuole e quando si vuole e dove si vuole.Evidentemente funzionava di più il vecchio sistema, quando il sacchetto veniva aperto e controllato. Silenzi e il comandante delle guardie municipali dovrebbero pensare ad un sistema più costoso ed innovativo. A Silenzi, non dovrebbero mancare l’idee di come investire nuovi denari dei suoi male amministrati consolidando un mio parere, personale, per carità, che non deve essere condiviso per forza dagli altri, come quelli che trovano ” Wonderfull life ” i 50.000 euro spesi l’anno scorso per le lucette che quest’anno si è preferito non usare per non consumarle e spenderne altrettanto per rendere Civitanova visibile anche dallo spazio quando funzionano e cioè: ” Il guadagno sta sullo smercio “.
Nda. ” Questo scherzoso detto che prende origine dal colorito linguaggio dei commercianti che si sfottono a vicenda, significa che più trattative finanziare si svolgono, anche se sono economicamente rovinose, danno comunque modo di utilizzare quantità di denaro”.Naturalmente, ogni riferimento a fatti o persone non è assolutamente casuale, anzi…
Ah, molta gente si chiede perché il nuovo comandante dei vigili debba prendere, mi sembra un’ottantina di migliaia di euro, ed è tutto esattamente come prima. Silenzi e Corvatta si rincorrono a chi butta più soldi dalla finestra? Corvatta, non ti stimo proprio, anzi, mi piacerebbe prendere un caffè con te e spiegarti dolcemente perché, ma con Silenzi parti battuto. Oltre tutto lui non solo sa come spendere ma anche come far fruttare, per il popolo s’intende, il culto della sua personalità, che non sarà il presidente della Corea del Nord, non sarà un Mussolini, uno Stalin, un bagnino thailandese o un vaccaro della pampas,ma il suo bel carattere brutto come lui, ce l’ha.