Consiglio comunale di fuoco
sui fondi per il terremoto
TOLENTINO - Approvata la mozione che chiede al sindaco Giuseppe Pezzanesi un resoconto sui fondi del conto corrente gestito dalla Pro loco tct

Il Consiglio comunale di Tolentino
La gestione del conto corrente solidale accende il Consiglio comunale di Tolentino. Ieri pomeriggio l’assise ha deliberato che il sindaco Giuseppe Pezzanesi dovrà rendere conto di come la Pro loco tct, che ha gestito il conto corrente dopo il sisma del 24 agosto, ha utilizzato i fondi raccolti. Una vicenda sollevata con una lettera ai consiglieri comunali dalla Protezione civile locale e finita al centro di una mozione a doppia firma dei consiglieri Gian Mario Mercorelli e Mauro Sclavi. E la maggioranza ha lasciato che fosse approvata, astenendosi in massa e lasciando il sindaco solo con un voto contrario contro i 3 voti favorevoli di Mercorelli, Sclavi e Ceselli (gli ultimi due fuoriusciti dalla maggioranza pochi mesi fa tra scontri e polemiche). Astenuti Massi, Salvucci, Fogante, Colosi Feliziani e Cicconi. I consiglieri Pd hanno lasciato il consiglio durante la votazione. «Non critichiamo la scelta – dice Mercorelli – ma il modo. Il sindaco ha dichiarato che lui è il capo supremo della Protezione civile. Questa visione della cosa pubblica denota il percorso della sua enclave, una modalità dittatoriale. Questo è quello che è successo con la Pro loco tct, che ha deciso di utilizzare dei fondi per ciò che credeva meglio». A spiegare la scelta di astenersi Alessandro Massi: «La mozione sembra un attacco al sindaco proprio ora che non serve – dice Massi – anzi va sostenuto perché è oggettivamente un momento di difficoltà e inoltre lui non c’entra con la gestione di questo conto. Ma al tempo stesso la gestione del conto corrente da parte della Pro loco tct è stata superficiale nella misura in cui non è stata condivisa con chi è stato dall’inizio in prima linea per aiutare durante il terremoto». Ora Pezzanesi dovrà relazionare su cosa è successo. Già qualche giorno fa, in una nota, il primo cittadino aveva spiegato che «le somme utilizzate sono servite per i locali che hanno ospitato le mense per gli sfollati, l’affitto della tensostruttura e del pavimento in piazza Ufo la Malfa, nello spazio ‘815, nell’area camper in zona Sticchi, per una lavasciuga per il centro di accoglienza nella chiesa del Sacro Cuore e per un computer da restituire dopo i furti alla scuola Don Bosco». E sempre Pezzanesi precisava che «quanto speso è stato anticipato dalla Pro Loco tct ma il Comune provvederà a restituire tutto attraverso la contabilità straordinaria del sisma, così da ripristinare con le giuste somme il conto corrente dedicato alla raccolta fondi e come già anticipato al gruppo comunale della Protezione civile».
(Fe. Nar.)