Studentessa di 22 anni trovata morta
nel residence universitario

MACERATA - La ragazza Halima El Ash, originaria di Pesaro, aveva una camera al primo piano della struttura di viale Martiri della Libertà. A dare l'allarme il padre che non riusciva a mettersi in contatto con lei. La giovane era a terra vicino alla scrivania, trovata una siringa usata. L'ipotesi degli inquirenti è che possa trattarsi di una overdose. La migliore amica: "Era solare, acqua e sapone. Ieri pomeriggio mi ha detto che non sarebbe uscita e mangiava una minestrina. Oggi dovevamo vederci per guardare un nuovo telefilm"
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L'ingresso dello studentato

L’ingresso dello studentato

 

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Il corridoio dove c’è la stanza di Halima

 

di Gianluca Ginella

(Foto Lucrezia Benfatto)

L’hanno trovata morta nella stanzetta numero 13 dello studentato Mortati di viale Martiri della Libertà: un dramma quello che si è consumato, probabilmente nella serata di ieri, e scoperto questa mattina dai vigili del fuoco che sono stati chiamati dopo che una ragazza di 22 anni, originaria di Pesaro, Halima El Ash, non rispondeva agli altri studenti che erano andati a cercarla. Vicino al corpo è stata trovata una siringa, l’ipotesi degli inquirenti, al momento, è che si sia trattato di una overdose.

Halima El Ash

Halima El Ash

La solita telefonata che Halima faceva a mamma e papà ieri sera non c’è mai stata. Un fatto che per i genitori non era normale e subito si sono preoccupati. Halima, 22 anni, nata a Pesaro (il papà è originario del Libano), studiava Mediazione linguistica all’università di Macerata e da tre anni viveva fuori casa e stava in una camera singola allo studentato di viale Martiri della Libertà, a Macerata. Lì dove vivono 105 studenti dell’ateneo. Halima, 4 esami alla laurea in lingua araba, ieri era tornata a Macerata in treno da Pesaro. Intorno alle 18 ha mandato alcuni messaggi vocali alla migliore amica, Denise Massenzio, 21 anni, di Termoli: «Sono vicino ai Giardini (Diaz, ndr), vado a casa e non ho voglia di uscire per andare a mensa di nuovo. Mangio la minestrina». Intorno alle 19 aveva parlato con una ragazza che ha la stanza vicino alla sua. Halima da quel momento non l’avrebbe più sentita nessuno. Non i genitori che, appunto, attendevano una telefonata che non c’è mai stata. Questa mattina alcuni studenti sono andati a bussare alla stanza numero 13, al primo piano della palazzina C del polo Mortati, e non hanno ottenuto risposta. La porta era chiusa a chiave. A quel punto hanno chiamato i vigili del fuoco.

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I carabinieri del Nucleo investigativo del Reparto operativo di Macerata escono dallo studentato dopo i rilievi

Per aprire hanno sfondato la porta. Sono entrati nella stanzetta e hanno visto il corpo della 22enne disteso a terra vicino alla scrivania. La giovane era morta, probabilmente dalla sera prima. Al collegio universitario, dove si sta grazie ad una borsa di studio, la notizia ha sconvolto gli altri ragazzi. Quasi tutti la conoscevano, si sono radunati nel cortile del polo, alcuni in pantofole e pigiama, gli occhi rossi di lacrime. La migliore amica, che vive in una casa del centro storico, è arrivata alla palazzina, chiamata da alcune amiche dello studentato. Ma mentre i ragazzi di Unimc si stringevano tra loro, le indagini sono partite immediatamente. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Reparto operativo di Macerata, comandato dal maggiore Walter Fava, i militari del Nucleo operativo e radiomobile, il medico legale Roberto Scendoni e il dottor Domenico Mazza, criminologo. Gli inquirenti sono entrati in una piccola stanza di una palazzina moderna, dove a sinistra c’è un bagno e avanti la scrivania, piena di penne e libri e sulla destra il letto singolo.

studentessa-morta-macerata_foto-lb-4Una stanzetta ordinata con una finestra che si apre sul cortile di fronte alla palazzina. Da quanto emerso, gli inquirenti (coordinati dal pm Claudio Rastrelli) hanno trovato, sulla scrivania una siringa di quelle da insulina, un fazzoletto sporco di sangue, una fiala che conteneva probabilmente lo stupefacente. Segni di violenza non ne sono stati trovati. L’ipotesi degli inquirenti è che la ragazza abbia assunto droga, probabilmente eroina e che sia stata stroncata intorno alle 20 di ieri sera. Sempre in base a quanto emerso dalle indagini la giovane non pare avesse problemi particolari, e viene descritta come una persona gioviale e sempre con il sorriso sulle labbra. Questo punto però dovrà essere chiarito dagli inquirenti con l’autopsia, disposta per lunedì mattina. Contemporaneamente sono in corso le indagini per risalire a chi abbia ceduto la droga alla ragazza.

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Le studentesse sconvolte davanti allo studentato

«La conoscevo da tre anni, ci eravamo incontrate a lezione ed era la mia migliore amica – dice Denise Massenzio –. Le piacevano i telefilm e oggi doveva venire a casa mia per vedere la nuova serie di Una mamma per amica, che le piaceva tanto. Era una persona acqua e sapone, di solito veniva a casa mia o io andavo da lei. Era solare e simpatica, anche se non si apriva con tutti». Sulla possibilità che sia morta a causa di una overdose, dice: «Stavo con lei tutti i giorni, è impossibile che assumesse droghe». Halima non era fidanzata, e dopo la laurea ancora non aveva deciso che lavoro voleva fare. La giovane aveva un fratello maggiore, Malek, 29 anni.

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Il maggiore Walter Fava

Il maggiore Walter Fava

I carabinieri nello studentato di via Martiri della Libertà

I carabinieri del Nucleo operativo nello studentato di via Martiri della Libertà

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L’arrivo del medico legale Roberto Scendoni e del dottor Domenico Mazza

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