Carovana della solidarietà da Eboli:
viveri e acqua per San Severino
SISMA - Venticinque quintali di alimenti per i terremotati portati da don Alfonso Raimo, con una promessa: "Torneremo presto"
Sisma, carovana della solidarietà per San Severino. Una iniziativa partita da Eboli, guidata da don Alfonso Raimo, sacerdote della parrocchia di San Bartolomeo, che ha consentito di portare nel comune settempedano 25 quintali di alimenti. Pasta, acqua, verdura e frutta che sono stati offerti da famiglie e da aziende agricole. «Torneremo presto» è stata la promessa di don Alfonso che ha voluto abbracciare il sindaco, Rosa Piermattei, con cui si è intrattenuto per alcuni minuti nella sede provvisoria del municipio per parlarle anche di quanto vissero i cittadini di Eboli nel 1980, quando il terremoto dell’Irpinia causò morti, feriti e tanta devastazione.
Eboli ma non solo: nelle scorse ore, ricevuta dal consigliere comunale Piero Pierandrei, è arrivata anche la donazione di beni di prima necessità da parte dell’associazione di volontariato Misericordia Firenze di cui fa parte la settempedana Emma Rotini, da anni residente nel capoluogo toscano. Questa, come altre donazioni, è stata immagazzinata nel centro stoccaggio allestito dal Comune e da alcune associazioni e gestito dal Cai e dalla Protezione civile di San Severino.


Questa è la Chiesa con la C Maiuscola.