Errani incontra i sindaci:
“Zero euro per danni in case agibili”

SISMA - Il commissario straordinario per il terremoto oggi pomeriggio si è trovato, a Colmurano, con alcuni primi cittadini del Maceratese: "Lavoriamo su punti comuni". Tra le ipotesi del governo potrebbe esserci la sospensione di Imu e Tarsu per chi ha l'abitazione inagibile. Ornella Formica: "Ci hanno detto che le spese del terremoto non incideranno sul pareggio di bilancio e la Regione le rimborserà". Roberto Paoloni: "Creiamo una graduatoria a parte per l'edilizia scolastica"
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Vasco Errani (a sinistra) insieme all'assessore Sciapichetti oggi pomeriggio a Colmurano

Vasco Errani (a sinistra) insieme all’assessore Sciapichetti oggi pomeriggio a Colmurano

 

sciapichetti

 

di Federica Nardi

(foto di Andrea Petinari)

Cratere o no, zero euro per chi ha avuto danni nella sua casa a causa del terremoto ma questa, scheda Aedes alla mano, è ritenuta agibile. Si chiama categoria A e non rientra tra quelle contemplate dal decreto del governo per ottenere i rimborsi. Lo ha detto Vasco Errani, commissario straordinario per il terremoto, che oggi pomeriggio ha fatto un blitz a Colmurano dove ha incontrato i sindaci dei comuni extra cratere. Arrivato alle 15 insieme al governatore Luca Ceriscioli e all’assessore alla Ricostruzione Angelo Sciapichetti ha incontrato i sindaci di Colmurano, Belforte, Tolentino, Camerino, San Severino, Loro Piceno, Treia, Ripe San Ginesio, Urbisaglia, Monte San Martino. «E’ stato una discussione costruttiva – ha detto Errani al termine del colloquio con i sindaci, durato oltre 2 ore -, abbiamo trovato punti di lavoro comuni. Sottolineo che al di là della presenza dentro o fuori dalle aree interne i danni riceveranno il 100% del rimborso». Un incontro da cui i primi cittadini non escono a mani vuote, con l’unico rammarico, dice il sindaco di Colmurano Ornella Formica «delle seconde case fuori dai centri storici, che saranno rimborsate solo del 50 percento e delle case danneggiate ma che risultano agibili e che quindi non riceveranno finanziamenti». In un provvedimento che comunque supera per portata quello per il sisma del ‘97, riconoscendo il 100 percento dei danni ai privati (ad eccezione però di quelli in categoria A), imprese e tutte le abitazioni, anche alle seconde case che hanno subito danni non solo per i 62 comuni del cosiddetto cratere del sisma, ma per tutti i Comuni che hanno subito danni la notte del 24 agosto. La sola differenza per i comuni fuori dal cratere sismico riguarda appunto le seconde case fuori dai centri storici e dagli agglomerati urbani. Le altre differenze sono due: la posticipazione del pagamento delle tasse, e la sospensione della direttiva di pareggio del bilancio per i Comuni. Ma il decreto deve ancora passare alle Camere, lasciando ai sindaci extra cratere ancora un margine di dibattito con il Governo.

L'incontro tra Errani e i sindaci

L’incontro tra Errani e i sindaci

SPESE E TASSE – «Se non ci rimborsano entro dicembre le spese urgenti che abbiamo sostenuto per i danni del terremoto andremo tutti fuori dal patto di stabilità», dice il sindaco di Treia, Franco Capponi. Su questo punto però c’è la rassicurazione di Errani e del governatore Luca Ceriscioli. «Ci hanno detto – dice Ornella Formica – che le spese del terremoto non incideranno sul pareggio di bilancio e che sarà la Regione a rimborsarle». Margine di manovra, dice Formica, anche per la sospensione delle tasse: «verificheranno la possibilità di sospendere Imu e Tarsu per chi ha la casa danneggiata». Soddisfatto il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi: «Sia Errani che Ceriscioli hanno preso l’impegno di pensare a degli ammortizzatori anche per i Comuni fuori dalla zona cratere».

SCUOLE – È stato il sindaco di Belforte Roberto Paoloni a puntare l’attenzione sulle scuole: «Bisogna che le nostre scuole vengano inserite in una graduatoria a parte in modo da avere la priorità per i prossimi finanziamenti destinati all’edilizia scolastica». Per quanto riguarda le scuole danneggiate dal sisma Errani ha sottolineato che «se i lavori durano due, tre anni non è pensabile che si possa prolungare così a lungo lo stato di emergenza ma bisogna sistemare gli alunni in moduli abitativi in attesa che si completino i lavori».

FUORI O DENTRO – Tra i sindaci che hanno chiesto di rivedere i confini dell’area cratere anche Gianluca Pasqui di Camerino: «La scelta – dice Pasqui – è stata fatta in base a due criteri: la macrosismica, cioè l’intensità del danno sul territorio, e l’appartenenza del comune alle cosiddette aree interne che sono definite dalla legge Barca. Certo, a questo punto, dovrebbero essere inserite anche Serravalle, Muccia e Monte Cavallo. Se invece il criterio è quello dei danni andrebbe inserita Camerino». Ma Errani non lascia molta speranza su un eventuale ridefinizione della no tax area: «Una linea difficile da tracciare – ha detto ai sindaci – non possiamo fare come in Libia dove hanno tracciato i confini con le righe e le squadre».

RILIEVI – A mancare però sono ancora i dati ufficiali sui rilievi nelle zone colpite del Maceratese. Sia a livello strutturale che economico. A Tolentino «dureranno almeno altri tre mesi», dice Pezzanesi. A Loro Piceno il primo cittadino Ilenia Catalini, lamenta «la mancanza di tecnici accreditati che possano compilare le schede Aedes. Non è ancora arrivato nessuno anche se abbiamo 60 persone senza casa e siamo senza scuola. In pratica la Regione non ha i nostri dati sui danni».

Errani prima di arrivare nel Maceratese è stato a Falerone, con i sindaci di Falerone, Montelparo, Montefalcone, Santa Vittoria, Smerillo, mentre a Colmurano erano presenti una decina di amministratori.

(Servizio aggiornato alle 20,27)

Luca Ceriscioli e Vasco Errani

Luca Ceriscioli e Vasco Errani

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incontro sindaci errani
incontro sindaci errani
incontro sindaci errani

sindaci del fermano

Errani e Ceriscioli con i sindaci del fermano



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