Contram entra in Conerobus,
annullato diritto di prelazione

La società di trasporto di Camerino si era aggiudicata le quote cedute dal Comune di Osimo. I soci privati però avevano fatto ricorso. Il Consiglio di Stato ha dato ragione all'ente

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L’avvocato Leonardo Archimi

Annullato il diritto di prelazione per la cessione delle quote Conerobus del Comune di Osimo a favore dei soci privati. L’ente aveva assegnato la sua parte alla Contram di Camerino, tramite una gara.

Lo ha stabilito il Consiglio di Stato con una sentenza del 28 settembre segnando una novità di spessore. Per la prima volta infatti è stata dichiarata la nullità delle clausole statutarie che prevedono la prelazione in favore di soci privati. In questo caso la Bucci e la Sacsa (di Pesaro). Entrambe, dopo la vendita tramite procedura di gara da parte del Comune osimano alla Contram, avevano fatto ricorso al Tar e poi al Consiglio di Stato. Nelle settimane scorse la pronuncia. Bucci Sacsa pretendevano il diritto di prelazione e quindi di acquisire loro la partecipazione al posto della Contram.
Il Tar ha rigettato il ricorso e le società private hanno impugnato la decisione al Consiglio di Stato. Quest’ultimo ha accolto tutte le domande di Contram, assistita dagli avvocati Sara Sileoni e Leonardo Archimi, rigettando completamente l’appello delle società private e dichiarando, come richiesto dalla Contram, la nullità della clausola di prelazione inserita nello statuto della Conerobus.

L'avvocato Sara Sileoni

L’avvocato Sara Sileoni

«Tale pronuncia costituisce una novità nel panorama giurisprudenziale in quanto afferma il principio che nessun soggetto privato – dicono i legali – ancorché titolare di un diritto statutario di prelazione, può pretendere di esercitarlo a discapito dei superiori principi che regolano le modalità con cui la pubblica amministrazione può cedere i propri beni.
La dichiarata nullità della clausola di prelazione statutaria produrrà immediati effetti nei confronti di tutti i Comuni che avevano già messo all’asta le proprie partecipazioni in Conerobus e degli altri che lo faranno in futuro. La pronuncia pertanto è destinata ad avere una grande eco in ambito nazionale perché il principio con essa stabilito riguarda tutte le società pubbliche italiane, i cui soci, i Comuni, sono chiamati a razionalizzare e cedere le proprie partecipazioni societarie in forza della normativa sul contenimento della spesa pubblica».


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