Furto a Endoscopia, sospesa l’attività
La direzione: “Noleggeremo i macchinari”
CIVITANOVA - Dopo il colpo messo a segno in ospedale, dove sono stati portati via 9 endoscopi, si valuta l'affitto dell'attrezzatura. La responsabile Chrisanthy Balatsinou: "Abbiamo detto ai pazienti di ripassare la prossima settimana quando avremo più chiaro come muoverci e cosa fare"
di Laura Boccanera
Rinviati tutti gli appuntamenti e le prenotazioni nel reparto di Endoscopia a Civitanova. Dopo il furto di 9 endoscopi in ospedale, l’attività è ferma. Ora si pensa al noleggio della strumentazione mancante per non paralizzare troppo a lungo l’attività.
In mattinata il reparto è rimasto quasi deserto. Solo qualche paziente è arrivato a ritirare le analisi fatte in precedenza. Al momento tutta l’attività è rinviata a data da destinarsi. «Abbiamo detto ai pazienti di ripassare la prossima settimana quando avremo più chiaro come muoverci e cosa fare – spiega la dottoressa Chrisanthy Balatsinou, responsabile del reparto – stiamo fronteggiando le emergenze con le apparecchiature che ci sono state prestate dall’ospedale di Recanati dove l’endoscopia non è operativa, ma non è la stessa cosa». L’endoscopia civitanovese è infatti un reparto molto attivo con circa 9 visite e relativi esami diagnostici al giorno. Da ieri il ritmo è rallentato per via del furto. Un colpo grosso da centinaia di euro probabilmente su commissione e destinato al mercato estero. «L’apparecchiatura ha un numero di matricola e usarla in Italia – spiega il direttore ospedaliero Massimo Palazzo – in un ambulatorio privato è quasi impossibile, probabilmente verranno portati all’estero.
Per noi è un problema perché abbiamo subito un un danno per 130mila euro. Sono sonde non voluminose ma molto costose. Al momento tamponiamo col prestito da Recanati, poi probabilmente qualcosa noleggeremo, ma non ci voleva proprio». Un furto avvenuto con destrezza e furbizia da parte del ladro o dei ladri. Seppur poco voluminosi gli endoscopi (gastroscopi e colonscopi) sono apparecchiature delicate. Rubato anche un monitor per la registrazione dei dati provenienti dai macchinari, una specie di piccolo pc. Tutti gli strumenti si trovavano all’interno di un armadietto. I ladri non hanno neanche forzato la porta. Probabilmente, stando ai primi riscontri, qualcuno ha lasciato semi aperta la porta che dà sulle scale esterne, sul retro, fra il pronto soccorso e la dialisi. Una volta dentro, il reparto non ha posti letto, è rimasto chiuso rispetto al corridoio principale del piano terra dell’ospedale. Trafugato il bottino sanitario i malviventi poi sono usciti dalla porta sul retro che si apre attraverso un maniglione antipanico. Le indagini sono in corso. Le telecamere presenti nella struttura non avrebbero fornito per ora elementi utili a rintracciare i responsabili.



Vergogna, pure i ladri della nostra salute…questa ancora mi mancava