Cerca un lavoro e finisce nei guai:
un uomo lo sfrutta per 2 mesi,
poi lo inganna con documenti falsi
CIVITANOVA - Un nigeriano si trova sotto accusa dopo essere rimasto vittima di una persona che si era offerta di aiutarlo ad ottenere il permesso di soggiorno. Mandato nei campi, alla fine l'azienda che doveva assumerlo è risultata inesistente e lui è stato indagato per aver presentato documentazione falsa. Il procedimento si svolgerà a Fermo per competenza territoriale
Girava per la zona industriale di Civitanova in cerca di una occupazione per poter rinnovare il permesso di soggiorno, poi in un bar aveva incontrato un uomo che gli aveva detto di poterlo aiutare perché aveva una azienda: era finita che per due mesi un nigeriano di 44 anni, Stanley J., aveva svolto gratuitamente lavori di campagna e quando era andato in questura a presentare i documenti per poter restare in Italia erano risultati falsi (l’azienda non esisteva) e per questa ragione è finito sotto accusa. Della vicenda se ne occuperà il tribunale di Fermo dopo che questa mattina il gup Enrico Pannaggi ha dichiarato l’incompetenza territoriale del procedimento in quanto i documenti erano stati presentati alla questura di Fermo. I fatti risalgono al 2015. Stanley, nigeriano di 44 anni, assistito dall’avvocato Cosimo Borsci, si era messo in cerca di un lavoro e per questo aveva deciso di girare la zona industriale di Civitanova. Fino a quando era entrato in un bar dove aveva incontrato un uomo che si era messo a parlare con lui e gli aveva detto di poterlo aiutare. Gli aveva parlato di una azienda di sua proprietà ma che non poteva assumerlo subito e intanto però poteva lavorare in nero per guadagnare i soldi necessari a presentare la domanda di permesso di soggiorno. E così l’uomo per circa due mesi aveva portato il nigeriano in varie aziende agricole. Il 44enne aveva così svolto lavori nei campi e dopo circa due mesi, senza aver mai visto un soldo, aveva detto all’uomo che aveva bisogno dei documenti per il permesso di soggiorno. Questo gli aveva detto che non c’era problema e gli aveva fornito i documenti necessari compreso quello in cui lo assumeva nella sua azienda. Quando il nigeriano era andato a presentare domanda era venuto fuori che l’azienda non esisteva. Il 44enne si trova ora sotto accusa per aver presentato falsa documentazione. Al di là di come andrà il processo, oggi l’uomo vive a Fermo, dopo essere riuscito ad ottenere il permesso di soggiorno, e lavora come ambulante.
(Gian. Gin.)
