Cartacanta volta pagina,
diventa museo del manifesto
CIVITANOVA - Il festival chiude con la maggiore età il format che l'ha reso celebre e diventa un'istituzione culturale che dona alla città 12mila manifesti di grafica. La kermesse si terrà dall'1 a l 30 ottobre
di Laura Boccanera
(foto di Federico De Marco)
Ultima edizione per Cartacanta così come la conosciamo da 18 anni. La longeva manifestazione curata da Enrico Lattanzi diventa maggiorenne e cambia pelle e si trasforma in MAMa, museo del manifesto. Sarà un’edizione storica quella che apre sabato a Civitanova Alta. Storica perchè l’ultima di un percorso che ha fatto il suo tempo e che si prepara a riconsegnare alla città un’eredità fatta di oltre 12mila manifesti. Questo sarà il museo archivio del manifesto che verrà allestito nell’ex tribunale, un polo sempre consultabile, un luogo di aggregazione culturale. Cartacanta diventerà biennale, ma sarà patrimonio del Comune. Una novità di grande rilievo che fa da contorno a tutta la kermesse che dal 1 al 30 ottobre riempirà di contenuti e di immagini i luoghi di Civitanova Alta e la Biblioteca Zavatti.
Questa mattina in comune la presentazione del programma vastissimo e variegato. Ma a far discutere e suscitare l’attenzione è proprio la nascita del MAMa che verrà collocato al primo piano dell’ex tribunale dopo alcuni lavori di ristrutturazione. Ci vorranno almeno un paio di anni prima che tutto il polo museale prenda corpo e sia a pieno regime, ma una volta ultimato sarà il primo museo del manifesto in Italia. «Non ne esistono di simili – assicura Enrico Lattanzi – una collezione di 12mila manifesti 70×100 della mia collezione di cui faccio dono al comune e che verrà arricchita dai pezzi di tutti i designer e i grafici che hanno collaborato in questi anni con Cartacanta. Questo è un festival che lascia alla città qualcosa di concreto, un museo, un festival democratico dove tutti possono portare il proprio contributo. Oggi doniamo una istituzione culturale». Tra le novità del festival anche la collaborazione con l’università di Urbino e la facoltà di scienze della comunicazione che insieme a Mauro Peroni gestirà alcuni incontri sulla comunicazione politica e sulla sociologia dei media in programma per il 30 settembre (l’anteprima di Cartacanta alla sala Pio X alle 21.30) e il 15 e 28 ottobre. Il 25 ottobre arrivano gli stati generali della cultura, una riflessione sulle istituzioni culturali e su come promuovere la cultura in città. Ma le vere protagoniste di Cartacanta sono le immagini: ben nove le mostre che per un mese saranno visibili fra Civitanova Alta e Civitanova Porto. Una indaga la figura di Magdalo Mussio come graphic designer. L’artista, morto a Civitanova Marche nel 2006 è stato una figura apicale della “poesia visiva”. Curata da Mario Piazza è invece la mostra dedicata a Mauro Bubbico dal titolo “Con la cicala nel petto”. Spazio alla fotografia con la mostra antologica del fotografo e fotogiornalista Uliano Lucas e alla Cuba del 2016 tra luci e ombre di Ernesto Scarponi. Legate profondamente alla città sono invece le due esposizioni che saranno inaugurate a Madonna Bella dal titolo “Project on the city2” 13 fotografi per Civitanova e “vArco sul mare”, le immagini e la storia dell’ex ente fiera con il suo arco in cemento, uno dei simboli della città dove Cartacanta nacque.
Il tratto grafico e la calligrafia è invece al centro della mostra del pittore calligrafo cinese Zhao Yun curata dall’istituto Confucio di Macerata e promossa dalla docente dell’Università di Macerata He Ping. E poi ancora laboratori per bambini e presentazioni di libri per tutto il mese. «A breve porteremo in consiglio comunale il regolamento del nuovo museo – ha detto il sindaco – l’ex tribunale sarà un polo museale all’interno del quale troveranno spazio associazioni ed istituzioni culturali. Un polo originale per tema e per concezione museale, come non ce ne sono altri nelle Marche».



