Bruciata auto del bodyguard,
4 rinviati a giudizio
CIVITANOVA - L'episodio risale all'agosto del 2015: sotto accusa il presunto mandante e quelli che sarebbero stati gli esecutori
Incendio dell’auto di un bodyguard, tutti rinviati a giudizio dal gup del tribunale di Macerata i 4 imputati. Questa mattina il giudice Daniela Bellesi ha rinviato a giudizio quattro persone che secondo l’accusa, sostenuta dal pm Enrico Riccioni, avrebbero avuto parte, una come presunto mandante, gli altri quali esecutori, dell’incendio dell’auto di un buttafuori che all’epoca dei fatti (era l’agosto 2015) lavorava alla discoteca Shada di Civitanova (leggi l’articolo). Il processo dovrà far luce sui fatti e se siano in effetti state le persone sotto accusa a dare fuoco all’auto del buttafuori. Un giovane di 21 anni, Leonardo Cirulli, sarebbe stato il mandante dell’incendio dell’Audi A6 del buttafuori (che si è costituito parte civile, assistito dall’avvocato Emanuele Senesi). Secondo l’accusa, Cirulli avrebbe commissionato l’incendio a tre persone: Davide Nicolosi, catanese, residente a Civitanova (che per questi fatti era stato arrestato), Alessandro Boschi, 51 anni, di Civitanova, e Simone Graziosi, 37, di Sant’Angelo in Pontano. Quando era stata bruciata, l’auto di trovava in via Solferino. Gli imputati sono difesi, tra gli altri, dagli avvocati Jacopo Allegri, Matteo Frinconi, Marco Zallocco, Gabriele Galeazzi.
(Gian. Gin.)
