Botte al bar Ternana:
uno a giudizio, 3 patteggeranno
CIVITANOVA - Oggi si è svolta l'udienza preliminare, poi rinviata per le decisioni del giudice, per una rissa in cui rimase gravemente ferito l'ex titolare del locale, Mauro Raschia. Rito abbreviato per uno degli imputati, mentre un sesto sta risarcendo l'ex proprietario e in seguito potrà decidere di ricorrere ad un rito alternativo
Rissa al bar Ternana di Civitanova: tre imputati chiedono di patteggiare, uno farà il processo con rito abbreviato, un quinto risarcirà l’ex proprietario (Mauro Raschia) per averlo colpito con una bottigliata e in seguito deciderà se chiedere un rito alternativo, l’ultimo è invece stato rinviato a giudizio. Questa mattina per i sei imputati si è svolta l’udienza preliminare davanti al gup Chiara Minerva del tribunale di Macerata. I fatti presi in esame dall’accusa (pm Rosanna Buccini) riguardavano un episodio avvenuto nelle prime ore del 25 giugno del 2014. All’interno del bar Ternana di Civitanova, dice l’accusa, si erano fronteggiati due gruppi. C’era stata una rissa e l’allora proprietario del bar era rimasto gravemente ferito alla testa da una delle persone che parteciparono alla rissa, il 27enne Daniele Saccia, di Giulianova, che l’avrebbe colpito con una bottigliata. Per Saccia, che potrebbe decidere di ricorrere ad un rito alternativa, il processo è stato rinviato perché sta risarcendo la parte civile (si è costituito Raschia, assistito dall’avvocato Maurizio Vallasciani). Parte civile che ha chiesto un risarcimento di 160mila euro. Per tre imputati accusa e difesa hanno raggiunto un accordo per patteggiare a un anno e sei mesi: si tratta di Guerino Di Giorgio, 24 anni, di San Benedetto, dell’albanese Viron Gjini, 32, del moldavo Verzhyniu Sturza, 24 (per tutti l’udienza è stata poi rinviata all’11 novembre). Il marocchino Mounir El Haiti, 21 anni, farà invece il processo con rito abbreviato. Infine è stato rinviato a giudizio il 30enne Giorgio Gualà, di Giulianova. Il giovane era stato identificato in seguito ma secondo la difesa si trovava da un’altra parte e non aveva partecipato alla rissa. Prova di questo sarebbero le riprese delle telecamere del locale dove si vede una persona che aveva tatuaggi sulle braccia, che però Gualà non ha. Il processo dovrà chiarire se il 30enne abbia o meno preso parte alla rissa. A tutti gli imputati viene contestata appunto la rissa e i danneggiamenti al locale di via Duca degli Abruzzi: si sarebbero tirati sedie, bottiglie, bicchieri, gli uni addosso agli altri. Il motivo sarebbe stato uno sguardo di troppo tra i due gruppi. Gli imputati sono difesi tra gli altri dagli avvocati Andrea Tuzi, Marco Fabiani e Ilenia Catalini, Michela Forti, Laura Illuminati, Vanni Vecchioli e Luca Sartini.
(Gian. Gin.)
