Corecom, Cesare Carnaroli
è il nuovo presidente
REGIONE - Rinnovato il comitato regionale per le comunicazioni. Approvata anche la riforma dello statuto in seconda lettura. L'ex sindaco di Fano sarà affiancato da Domenico Campogiani (vice presidente) e Emanuele Maffei
Scelti i nuovi membri del Corecom dal Consiglio regionale delle Marche. Sono Cesare Carnaroli presidente, Domenico Campogiani (vice presidente) e Emanuele Maffei (terzo membro). La nomina di Carnaroli, ex sindaco di Fano, è arrivata dopo il rinvio della scorsa settimana (leggi) e le note vicende del caso Capozza (leggi) che hanno portato alle dimissioni volontarie del presidente Colonnella, al fine di favorire il ricambio immediato dell’organo di garanzia e consulenza per la Giunta e il Consiglio regionale in materia di comunicazioni. Carnaroli e i suoi collaboratori sono stati eletti dal Consiglio regionale (rispettivamente con 16, 7 e 17 voti), in base a quanto disposto della legge istitutiva del 2001, alla quale nel corso del tempo sono state apportate alcune modifiche significative.
“Agli eletti – sottolinea in una nota il presidente del Consiglio regionale Antonio Mastrovincenzo – l’augurio di un lavoro proficuo in ordine alle diverse funzioni che è chiamato a svolgere il Corecom, dalle conciliazioni e definizioni delle controversie con gli operatori telefonici, al monitoraggio ed alla vigilanza sul sistema radiotelevisivo regionale. Come particolare attenzione è stata sempre rivolta all’uso consapevole del web, alla messa in essere di iniziative per la cyber security, garantendo tutele ai nostri giovani dai pericoli della rete. E’ indispensabile rinnovare questo impegno, attivando tutte le forme di collaborazione possibili”
Il consiglio ha anche approvato in seconda lettura, con 27 voti favorevoli e 3 astensioni , la modifica allo Statuto regionale con la quale si assegna all’Assemblea anche compiti di controllo sull’attuazione delle leggi e di valutazione degli effetti delle politiche regionali. Viene integrato l’articolo 21 sulle prerogative dell’Assemblea legislativa con “la funzione di controllo sull’attuazione delle leggi e di valutazione degli effetti delle politiche regionali al fine di verificarne i risultati, anche nell’ottica del controllo della spesa”. Il Consiglio regionale eserciterà inoltre un accertamento sull’attuazione del programma di governo regionale e sull’operato della Giunta, “per stimare la qualità, il funzionamento e l’efficacia delle scelte adoperate dalla politica”. L’organo deputato a questa attività sarà il Comitato per il controllo e la valutazione delle politiche, le cui modalità di funzionamento saranno definite da un’apposita legge regionale.
“Oggi si è concluso un percorso di riforma dello Statuto che attribuisce al Consiglio regionale un nuovo, fondamentale compito: la valutazione degli effetti delle politiche regionali – ha commentato con soddisfazione il presidente Antonio Mastrovincenzo – Il nuovo ruolo consentirà di verificare la reale efficacia delle leggi e degli atti amministrativi, svolgeremo un monitoraggio sull’attuazione dei provvedimenti che potranno così essere migliorati o abrogati. Questa azione di verifica incentiva anche il corretto e razionale utilizzo delle risorse pubbliche e consente di costruire norme chiare e semplici, ma soprattutto incisive per la comunità che amministriamo”.

Ma ad eleggere una persona tecnica di alto profilo proprio non ci si riesce…peccato sarà per la prossima volta