Violentata per ore nei casolari,
la difesa: “Non un minimo di riscontro”

IN AULA - Un 36enne è sotto accusa per violenza sessuale, stalking e lesioni verso la ex. La donna sostiene che lui l'avrebbe costretta a subire rapporti contro la sua volontà anche per giorni. Oggi è stata sentita in tribunale. Il legale dell'imputato: "Nell'80% delle cose ha detto che non sa e non ricorda"

- caricamento letture
L'avvocato Costantino Larocca

L’avvocato Costantino Larocca

 

di Gianluca Ginella

Portata in casolari abbandonati e costretta a subire per ore e anche per giorni rapporti sessuali contro la sua volontà. Questa parte delle accuse che vengono rivolte ad un 36enne d’origine sudamericana che è imputato al tribunale di Macerata per violenza sessuale, stalking, maltrattamenti in famiglia e lesioni verso la ex compagna con cui aveva avuto una relazione durata alcuni anni e dalla quale erano nati due figli. I fatti sarebbero avvenuti a Recanati. Da un lato ci sono le accuse per violenza sessuale: l’uomo, in alcune occasioni, avrebbe costretto la donna con la forza a salire sulla sua auto e l’avrebbe costretta a subire rapporti sessuali completi. La donna ha denunciato che l’uomo a volte la portava in case abbandonate e la costringeva a subire rapporti sessuali per ore intere, anche per giorni, impedendole di alimentarsi, di chiamare aiuto sottraendole il cellulare, minacciandola anche con un coltello a serramanico e per impedirle di scappare sarebbe arrivato a colpirla con dei pugni. All’uomo viene poi contestato lo stalking: con la scusa di andare a vedere i figli si sarebbe recato, in più occasioni, a casa della ex e l’avrebbe picchiata. Le avrebbe inoltre fatto telefonate in cui le diceva, ad esempio, che se non avesse ripreso la relazione con lui avrebbe comprato una tanica di benzina e l’avrebbe usata per dare fuoco all’auto con lui e i figli dentro in modo da farla vivere per sempre nel rimorso. L’uomo è infine accusato di maltrattamenti in famiglia: avrebbe percosso la donna con schiaffi e pugni, e l’avrebbe umiliata, in un caso, tagliandole i capelli contro la sua volontà. Questa mattina, al tribunale di Macerata, è stata sentita la donna, 26enne, che ha riferito sui fatti che vengono contestati al suo ex compagno e che lei a suo tempo aveva denunciato (sarebbero avvenuti tra il 2009 e il 2014). «L’80 percento delle risposte sulle cose di cui doveva riferire sono state “non so, non ricordo” – dice l’avvocato Costantino Larocca, che assiste l’imputato –. Non si ricorda posti, luoghi, circostanze. Dice che la portava in casolari abbandonati ma non sa dire dove fossero, niente. Dice che gli ha rotto i denti ed è stata al pronto soccorso, ma sul referto non si parla di denti rotti. Non c’è un minimo riscontro a quanto denuncia. Parla di sms in cui la minacciava però non ne ha più nessuno, dice che sono stati distrutti o da lei o dai bambini». Il processo è stato rinviato al 6 febbraio del prossimo anno per sentire altri testimoni. La ex compagna dell’imputato si è costituita parte civile, assistita dall’avvocato Luca Bartolini.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X