Stroncata gang di rapine e droga,
a Porto Potenza uno degli arrestati
INDAGINE - Maxi operazione a segno all'alba di oggi con 62 persone finite in manette. Nel Maceratese preso Adriano Manca, ritenuto uno dei fornitori di droga
E’ stato sorpreso e colto nel sonno questa mattina alle 4 a Porto Potenza, Adriano Manca, uno dei 62 arrestati della maxi operazione “Italo” condotta dai carabinieri campani in collaborazione con la compagnia di Civitanova. Era un fornitore stabile delle piazze di spaccio dei condomini Vele di Scampia (la “33” e “Case dei puffi”), nell’omonimo quartiere di Napoli. Le indagini condotte dai carabinieri della Compagnia di Battipaglia hanno stroncato un gruppo criminale dedito a rapine e spaccio in tutta Italia. Gli arresti, 62 in totale, sono stati effettuati nei comuni di Battipaglia, Pontecagnano Faiano, Bellizzi, Giffoni Valle Piana, Montecorvino Pugliano, Salerno, Torre Annunziata, Boscoreale, Napoli, Trezzo sull’Adda, Porto Potenza e Monfalcone. Tutto parte da una rapina ad un Eurobet campano nel 2013. Gli inquirenti riescono a ricostruire grazie alle immagini alcuni reati simili effettuati in zona e a individuare gli autori delle rapine. I primi 3 arresti consentono però di risalire ad una vera e propria rete criminale che usava le rapine per acquistare ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti di eroina, cocaina e hashish. Le basi operative del gruppo erano a Salerno, Pontecagnano e a Giffoni Valle Piana. Gruppi criminali che si dividevano le zone e facenti riferimento a Emanuele Barbone, Mario Trovato, Domenico Lamberti, alias Mimmo a mafia e Michele Degli Angioli e Marcella Pizzo. Tutti i gruppi criminali individuati, si approvvigionavano di droga nelle note piazze di spaccio delle Vele di Scampia, nonché a Torre Annunziata e Boscoreale. In particolare Adriano Manca era uno degli uomini del gruppo organizzato da Domenico Lamberti alias Mimmo a Mafia, affiliato al clan camorristico Gionta. L’attività criminosa viene scoperta grazie ad una serie di intercettazioni e in una Lamberti si offre di consegnare una partita di eroina al gruppo Degli Angioli-Pizzo. Dalle intercettazioni è emersa da subito una fitta rete di traffico e spaccio di stupefacenti principalmente del tipo cocaina, hashish e marijuana, con rifornimenti stabili dai fornitori tra cui spicca, appunto, Adriano Manca. Le intercettazioni consentono di scoprire anche altri spacciatori, i quali si rifornivano direttamente da Manca che è originario di Torre Annunziata e che solo in un secondo momento rispetto a quello delle indagini si è stabilito nelle Marche, a Porto Potenza. Cosa lo abbia portato nella provincia di Macerata è tuttora oggetto di indagini.
(l. b.)


bene bene!!!
Sempre i soliti
Le Marche sono ancora terra da conquistare. Il territorio è progressivamente infettato dalle organizzazioni mafiose italiane e straniere. I criminali sono protetti da leggi che non puniscono. Ci sono politici che accettano volentieri il denaro della droga e delle estorsioni ripulito nell’edilizia. A breve si comincerà a sparare per strada.
Dajejò!