Boldrini allo Sferisterio:
“Questa è la cultura che paga”

MACERATA - La presidente della Camera in forma privata all'arena per il concerto di Ezio Bosso si è intrattenuta con il sindaco Romano Carancini e il direttore Francesco Micheli: "Macerata ha fatto una scelta mirata che ha avuto successo". Ha poi tenuto precisare: "Ho pagato il biglietto come tutti i cittadini"
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Il direttore artistico Francesco Micheli, il sindaco Romano Carancini e la presidente della Camera Laura Boldrini

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di Claudio Ricci

(Foto Lucrezia Benfatto)

«Quando si investe nella cultura, la gente c’è e tutto questo ripaga». Chapeau di Laura Boldrini all’opera di Francesco Micheli. Il direttore artistico del Macerata Opera Festival e il sindaco Romano Carancini hanno accolto la presidente della Camera all’ingresso dello Sferisterio prima del concerto di Ezio Bosso che chiude stasera la 52esima stagione lirica. «Vede che la cultura paga?» è la battuta al primo cittadino come se rispondesse ad una vecchia scommessa fatta in amicizia tra i due. «E’ stata la stagione dei record» ha detto compiaciuto Carancini dando un colpo sulla spalla a Micheli.
«Avevo promesso che sarei tornata», ha continuato la presidente che già nel 2013 aveva portato fortuna alla stagione con la sua presenza alla serata di apertura del festival con il Nabucco. «Lo Sferisterio è un momento in cui la città e la Regione tutta si ritrovano. Macerata ha fatto un scelta mirata che ha avuto successo e che dimostra il valore di questa città. E’ importante che le città dell’entroterra abbiano una vita in grado di attirare gente anche dalla costa».
Ma il bilancio del festival vanta anche le vele gonfie dell’incoming su cui pone l’accento Micheli: «E’ stata una stagione che ha attirato molti turisti dall’estero. Abbiamo registrato gruppi anche di 100, 150 persone». Al dato corrisponde il commento soddisfatto della Presidente: «Gli stranieri vengono in Italia per cultura e bellezza. Abbiamo storia, arte e paesaggio sta a noi saperle valorizzare».

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Laura Boldrini con il sindaco Carancini e il direttore Micheli

 Tubino rosso dall’elegante richiamo mandarino la terza carica dello Stato in visita informale ha acquistato il biglietto del settore verde in platea per sé, per il fratello e la cognata che l’hanno accompagnata: «Cerco di dare il mio contributo e non vedo perché non dovrei. Essendo in visita privata faccio come tutti i cittadini». Una pioggia di flash la ricopre mentre si appresta all’ingresso dell’arena reggendosi – per un attimo – col braccio al cavalleresco appoggio del sindaco Carancini. Quindi si immerge nella folla dello Sferisterio per il magico concerto di Ezio Bosso. Già dal pomeriggio questura e carabinieri hanno predisposto misure di sicurezza per l’arrivo di Boldrini con controlli all’interno dello Sferisterio.

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Polizia e carabinieri hanno presidiato lo Sferisterio già dal tardo pomeriggio per la visita della presidente Laura Boldrini

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Boldrini applaude Bosso all’inizio dello spettacolo

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Laura Boldrini con il rettore Flavio Corradini

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La presidente della Camera era in compagnia del fratello e della cognata

 



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