Tolentino tira la cinghia,
il debito cala
CONSIGLIO COMUNALE - Durante l'assise l'assessore Luconi ha presentato il piano di rientro che dovrebbe eliminare il disavanzo del 2014. Forti dubbi dell'opposizione, incalzata la giunta anche sulla nuova palestra che la provincia costruirà in viale Matteotti

Il Consiglio comunale di Tolentino

Al centro Giuseppe Pezzanesi e Silvia Luconi
di Federica Nardi
Debiti da estinguere, nuova palestra e documenti nascosti ai consiglieri comunali. L’ultima assise di Tolentino prima della pausa estiva non risolve i dissidi che da tempo contrappongono maggioranza e opposizione e li rimanda a settembre. Primo punto: i due milioni e mezzo di debito che Tolentino si trascina da tempo e che ora potrebbero svanire nel giro di un anno o poco più. Ieri l’assessore al Bilancio Silvia Luconi ha presentato il piano di rientro, con una sorpresa che però ha lasciato interdetti i consiglieri di opposizione. Sul tavolo dell’assise, istanti prima della discussione sul disavanzo, è arrivata la nota della Corte dei conti a commento dei travagliati bilanci del 2013 e del 2014. Quindici pagine fitte che contengono un avvertimento molto chiaro: l’amministrazione nello sforzo di appianare il debito finanzia le spese correnti con entrate “straordinarie”, e questo «comporta rischi – si legge nella relazione – per gli equilibri di medio e lungo periodo». Tradotto: una volta finite le vendite di beni comunali e loculi cimiteriali con cui la giunta vuole chiudere i quasi due milioni di euro restanti di debito, la situazione di scarto tra entrate e spese potrebbe ripresentarsi identica a prima.

Gian Mario Mercorelli
E sulle vendite in programma il consigliere del Movimento5stelle Gian Mario Mercorelli gioca il suo affondo sulla “questione loculi”. Il Comune intende venderne nei prossimi due anni per 800mila euro, ma nel 2015 la cifra si fermava a 200mila. «Pensate ci sarà un’epidemia? – chiede Mercorelli – Come faremo a vendere il quadruplo dei loculi cimiteriali rispetto agli scorsi anni?». Le altre vendite e concessioni riguardano l’ex centrale dell’Addolorata, un terreno in località Cisterna, un’area di via Filelfo e un terreno edificabile in zona Pace. Tema caldo anche la tassazione, che l’amministrazione aveva deciso di abbassare ma che ancora resta una delle più alte in provincia. A sollevare la questione il capogruppo del Pd Bruno Prugni anche se la sua domanda non ha ricevuto risposta. «Quando e dove le andremo ad abbassare – dice Luconi – lo diremo con una comunicazione del Comune». Il sindaco Giuseppe Pezzanesi invece ha approfittato della discussione del bilancio per ricordare le tante cose fatte, tra lavori su strade e scuole, quelli al Castello della Rancia e al teatro Vaccaj. «Abbiamo riportato – dice il primo cittadino – l’arte la cultura e la musica di livello a questa città».

Bruno Prugni
Questione a parte la palestra che la Provincia realizzerà sul secondo piano del parcheggio di viale Matteotti. Prugni incalza punto per punto insieme a Sclavi, Mercorelli e Carmelo Ceselli (ormai ufficialmente fuori dalla maggioranza) che non riescono a capire perché il documento da votare e che concede il diritto di superficie alla Provincia per 99 anni sia pieno di lacune (tutti i dati sono sostituiti da puntini di sospensione). Ma il vicesindaco Emanuele Della Ceca, che segue passo passo il procedimento, rassicura: al lavoro ci sono gli uffici della Provincia e quelli comunali, tutto è stato valutato e tutto verrà fatto nei modi e nei tempi stabiliti. Serenità sul versante burocratico mentre sul lato politico i toni si alzano. Anche qui a discussione avviata è spuntata fuori una petizione del liceo Filelfo di Tolentino risalente a giugno dove studenti e insegnanti chiedevano a gran voce la palestra. Ma le prime due firme sono quelle del presidente del Consiglio Francesco Colosi e del consigliere Antonio Trombetta. Ed è al primo che Sclavi rivolge parole di fuoco: «Hai occultato un atto che dovevamo vedere di diritto, di questa petizione non sapeva niente nessuno».