Carabinieri all’università,
firmato l’accordo con Unimc
MACERATA - La convenzione garantirà agevolazioni per i militari che vogliano iscriversi a una facoltà o a singoli corsi. A firmare il comandante regionale Salvatore Favarolo che per il Maceratese annuncia "interventi mirati contro furti e prevenzione per le truffe"

Da sinistra: il generale Salvatore Favarolo e il rettore di Unimc Luigi Lacchè
di Federica Nardi
(Foto di Lucrezia Benfatto)
I carabinieri tra le aule universitarie con la nuova convenzione tra Arma e università di Macerata. L’accordo, firmato stamattina, durerà cinque anni e prevede sconti e agevolazioni per i militari che vogliano seguire i corsi (anche quelli online) dell’ateneo maceratese. Un 30 percento in meno sulle tasse universitarie (per gli immatricolati, mentre per i singoli corsi lo sconto è del 20 percento), 50 percento in meno per l’e-learning (escluse la tassa regionale e l’importo per il bollo di studio). Agevolazioni che si estendono anche alle famiglie dei militari (coniugi, conviventi, figli). Presente alla firma il rettore Luigi Lacchè, che promette accanto alla convenzione «iniziative ad hoc, corsi e conferenze insieme all’Arma», un modo di mettere in contatto i militari e l’università in un rapporto di arricchimento reciproco. Perché, quello dei militari, è «un sapere operativo che possono offrire all’università», dice Ninfa Contigiani, docente e referente scientifico dell’accordo firmato questa mattina.

Da sinistra Luciano Ricciardi e Salvatore Favarolo
Con loro anche il comandante colonnello Luciano Ricciardi, presidente regionale del Cobar che spiega l’importanza della formazione continua, anche in prospettiva internazionale, per una realtà come quella dell’Arma, «sempre più punto di riferimento all’estero – dice Ricciardi – sia per il training che per le questioni di polizia giudiziaria». A firmare la convenzione è il generale Salvatore Favarolo, che guida il comando regionale dei carabinieri. Dopo la firma il generale, in carica ad Ancona dal 20 aprile, regala una prima impressione della provincia di Macerata, offrendo una ricetta per i due problemi principali per l’ordine pubblico e la sicurezza: furti e truffe. «Più interventi mirati – annuncia Favarolo – e più iniziative per coinvolgere i cittadini nella prevenzione di furti e truffe». Quello del Maceratese è un mondo «operoso», dice il generale, e anche relativamente tranquillo. Sui furti, uno dei temi più sentiti dalla popolazione «stiamo prendendo delle contromisure con interventi mirati, anche di intelligence, per fermare uno dei reati più difficili da perseguire». E poi c’è il fenomeno su cui recentemente anche l’Adiconsum ha lanciato l’allarme, cioè le truffe agli anziani (soprattutto quelle porta a porta – leggi l’articolo). Sul tema «il comando provinciale a breve avvierà dei percorsi per informare la popolazione», dice Favarolo.






Al centro la docente e referente scientifica dell’accordo Ninfa Contigiani

