Ica compie 45 anni e apre le porte:
“Resteremo a Civitanova”
VISITA - Tour guidato da Sandro Paniccia nello stabilimento della società leader nella produzione di vernici. Tra i presenti il presidente della Provincia Antonio Pettinari, il rettore di Unimc Luigi Lacché, il sindaco Tommaso Corvatta. Il titolare: "E' la prima volta che apriamo l'azienda. Lo abbiamo fatto per far capire a chi ci è vicino cosa facciamo
È festa fino a notte alla Ica Group di Civitanova. L’azienda della famiglia Paniccia, leader mondiale nella produzione di vernici per legno, ha festeggiato ieri i 45 anni di attività con tutti i suoi dipendenti e familiari. Oltre 1200 persone hanno passato una giornata all’insegna dello stare insieme, tra sport, musica, giochi, artisti di strada e intrattenimento per bambini. Molto partecipato il torneo di calcio che si è svolto nel campo all’interno dell’azienda, in cui si sono sfidati i tanti collaboratori provenienti da tutto il mondo. «Contiamo 537 dipendenti – dichiara Sandro Paniccia durante la visita aziendale con le istituzioni fatta nel tardo pomeriggio – più altri 250 di una società nostra partecipata al 50%. Di questi, 67 sono ricercatori e altrettante persone sono impiegate nell’assistenza».
La componente di ricerca e sviluppo alla Ica è molto importante e questa l’ha portata ai vertici mondiali e ad essere un punto di riferimento per la produzione di vernici per legno a base di acqua. «Siamo stati la prima azienda in Europa a realizzare prodotti con l’acqua – prosegue il titolare – e nel 1995 ci siamo aggiudicati il premio Life, che attesta l’attenzione e il rispetto per l’ambiente. Non mandiamo solventi in aria, ma acqua». L’imprenditore civitanovese ha accompagnato i suoi ospiti tra i laboratori, i magazzini, le varie sale e gli uffici dell’azienda. Tra i presenti il sindaco e il vicesindaco Tommaso Corvatta e Giulio Silenzi, il rettore di Unimc Luigi Lacchè, il comandante della Compagnia Carabinieri di Civitanova Enzo Marinelli, il comandante dei Vigili del Fuoco di Civitanova Fausto Colotto, il presidente della Provincia Antonio Pettinari, il direttore di Confindustria Macerata Gianni Niccolò, il nuovo presidente di Confindustria Gianluca Pesarini, l’assessore comunale Marco Poeta.
«È la prima volta che apriamo l’azienda ad esterni – afferma Paniccia – Lo abbiamo fatto per far capire a chi ci è vicino cosa facciamo, su cosa lavoriamo, cosa si produce. Non ci interessa farci belli agli occhi esterni, ci interessa che chi lavora qui stia bene. Ecco perché negli anni abbiamo sempre cercato di migliorare. Abbiamo realizzato una mensa interna, una sala ricreativa, una palestra e i risultati della società sono legati a premi per i dipendenti. Ognuno è incentivato a dare sempre il meglio di se stesso. Per me siamo tra le migliori aziende in Europa, ne sono fiero e posso affermare che rimarremo a Civitanova. Qui abbiamo ragazzi bravissimi che lavorano con noi e che sono molto legati alla nostra realtà».
Significativa anche l’attenzione rivolta alla formazione. Alla Ica è stata formata una Academy, un master per formare talenti. «Al primo corso hanno partecipato 8 persone, di cui 5 sono poi entrati in azienda – ha spiegato Paniccia – Prossimamente è previsto un nuovo master per ricercatori, ogni volta arrivano domande da tutto il mondo. La formazione è comunque una costante settimanale, abbiamo un team dedicato a questo, sia per dipendenti interni che per nostri clienti italiani o stranieri. Siamo in netta controtendenza con il resto dell’Italia, noi non abbiamo fuga di cervelli, li attraiamo».



Fiero di far parte di ICA!
Nelle foto si notano alcuni cervelli politici di grande caratura, l’ossatura del presente amministrativo locale e un ponte proiettato verso il passato che li riassorbirà e di loro se ne sentirà parlare solo in cronaca perché chi li ama non possa dimenticare l’apporto magistrale, le scelte oculate,la simpatia sprizzante da ogni poro, Sarebbe ingiusto che una volta usciti dalla scena politica non raccolgano i frutti dei semi piantati e sopratutto di quelli espiantati. Non possono essere una meteora che invece di consumarsi in pochi secondi ha impiegato cinque anni per poterci rischiarare anche nelle notti più buie, facendoci sentire più protetti, più fiduciosi delle istituzioni, una vera famiglia dove si sono prodigati con le loro mani ad aiutare i diseredati, i paria, gli umili che saranno i primi.. e se lo saranno a ricordarli nelle loro preghiere affinché siano protetti dai Numi che poi sono loro e quindi si devono proteggere da soli e non avranno certo problemi cosi potenti come sono. Si spicciassero a passare questi mesi che poi un bel saluto in chiave politica saranno in tanti a darlo e poi ci sarà la fila per i ringraziamenti privati, di tutti quelli che nel salutarli non faranno mancare il loro più sentito e caloroso affetto.