di Ugo Bellesi
I produttori hanno iniziato fin dagli ultimi giorni di maggio la raccolta della pesca Saturnia, un prodotto di eccellenza che ha trovato il suo habitat ideale tra le sponde dei fiumi Chienti ed Ete, esattamente in territorio di Montecosaro e in quello di Montegranaro. La produzione (che va da maggio alla prima metà di agosto) si estende per oltre 40 ettari, in continua crescita ogni anno, che porta sul mercato 9mila quintali di pesche ogni anno. Marco Eleuteri, uno dei maggiori esperti del settore oltre che produttore di Montecosaro, spiega che «questo frutto viene preferito dalla clientela rispetto alle pesche tradizionali perché più profumato e più dolce, oltre ad avere un osso molto piccolo ed è per questo che sul mercato spunta anche un prezzo più alto». Le qualità organolettiche (confermate dalla ricerca della facoltà di agraria dell’Università Politecnica delle Marche) le hanno fatto conquistare le catene di vendita della Coop e della Conad. «Negli anni scorsi – spiega Francesco Annibali esperto in comunicazione del settore – la Saturnia è stata posta all’attenzione dei più noti chef come Alajmo, Uliassi, Cedroni ed altri per preparare un intero menù. E tutti sono rimasti positivamente sorpresi per la sua grande duttilità. Ottimi ad esempio gli abbinamenti della pesca con gli scampi di Civitanova, con i moscioli di Portonovo, con il gorgonzola, il ciauscolo o con la frutta secca. Alcuni di questi abbinamenti sono stati presentati con grande successo anche all’Expo di Milano».
Una sperimentazione che prosegue grazie anche agli chef del nostro territorio. Venerdì 15 luglio, nel ristorante “Signore te ne ringrazi” che lo chef Michele Biagiola si accinge ad aprire a Montecosaro (leggi l’articolo), saranno premiati i vincitori del concorso indetto tra i consumatori di pesca Saturnia. Venerdì 29 sarà invece la volta di un vero e proprio contest tra chef che vedrà protagonisti oltre a Biagiola anche Rosaria Morganti (del ristorante “Due Cigni” di Montecosaro) e Enrico Mazzaroni (del ristorante “Il Tiglio” di Montemonaco). Chicche delle serata: birra e confetture alla Saturnia. La prima ad opera di un maestro birrario di Serrapetrona, le seconde realizzate da un maestro cioccolatiere di Jesi.
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