Aerdorica, “a breve nuovo cda”
Delvecchio: “Mi volevano far uscire dai binari”
Il governatore Luca Ceriscioli all'indomani della decadenza dell'organo di amministrazione: "Il presidente Catraro e il consigliere Massei veranno riconfermati. Ora dobbiamo trovare il terzo". L'ex ad: "L'accordo sindacale violava una serie di normative. Metterò la vicenda in mano agli avvocati"
«Non era possibile andare avanti con un dissidio così importante all’interno del cda. Ha prevalso la linea di chi era favorevole all’intesa sindacale». Così il presidente della Regione Luca Ceriscioli sulle dimissioni presentate ieri dal presidente di Aerdorica Lorenzo Catraro e dal consigliere di amministrazione Federica Massei che hanno fatto decadere l’intero consiglio di amministrazione formato anche dall’amministratore delegato Andrea Delvecchio. Quest’ultimo avrebbe votato contro l’accordo raggiunto con i sindacati sulla cassa integrazione e gli ammortizzatori sociali, ritenuto necessario dalla Regione per portare in salvo Aerdorica, gravata da un deficit di 40 milioni di euro. Il governatore ha dichiarato che Catraro e Massei saranno riconfermati: «Ora dobbiamo trovare il terzo. Tra qualche giorno – ha assicurato – ci sarà il nuovo cda».
Sulla vicenda è intervenuto oggi anche Delvecchio: «Io andavo avanti gestendo l’azienda con il codice civile – spiega Delvecchio all’agenzia Dire – Mi volevano fare uscire da binari tracciati. Non potevo firmare l’accordo con i sindacati perché violava a mio avviso una serie di normative. Ma non avrei licenziato nessuno. Adesso metterò tutta la vicenda nelle mani dei miei avvocati. Finora avevo preso poco o nulla. Credo che il compenso loro do di 243mila deliberato per il cda spetti quasi tutto a me». Poi sul futuro commenta: «Per salvare l’aeroporto serve l”ingresso di un privato. Un’azienda americana, di cui conosco gli advisor, ha attivato procedura per entrare nel capitale sociale. Li ho contattati per dire che non cambia niente»

