Lo scoglio dell’opposizione
contro l’onda Mozzicafreddo:
“Con lui indietro di 15 anni”
PORTO RECANATI - VIDEO - All'indomani della vittoria del centrodestra le reazioni dei 5 sconfitti a partire dal rivale del Pd Giovanni Giri: "E' stata scelta la continuità con un lungo periodo di problemi non risolti". Loredana Zoppi: "Preoccupati per le battaglie sul Burchio e sulle ditte insalubri a Santa Maria in Potenza ". La grande sconfitta Elena Leonardi: "Siamo stati coerenti, non potevamo accettare allargamenti a sinistra"
di Claudio Ricci
All’indomani dell’ondata elettorale che ha portato nella commissariata Porto Recanati la nuova amministrazione guidata da Roberto Mozzicafreddo (leggi l’articolo) si affollano le reazioni degli altri candidati. Una tornata in cui spicca il primato del centrodestra moderato (Udc- Forza Italia) e la batosta dell’altro centrodestra (Fdi e Lega Nord). Da una parte la prestazione poderosa di Rosalba Ubaldi (553 preferenze personali) dall’altra quella Elena Leonardi, che con l’intera lista ha racimolato solo 475 voti rimanendo fuori dall’Assise (leggi l’articolo).
Deluso il commento di Giovanni Giri, alla guida della lista di centrosinistra Città Mia, al secondo posto con 1090 voti e il 19,7% dei voti. «Pensavamo di andare meglio anche perché avevamo una lista competitiva e un programma preciso, meditato e confrontato con le associazioni e le organizzazioni che avrebbe potuto dare a Porto Recanati un svolta nella risoluzione dei problemi. Così non è stato anche a causa della dispersione dei voti per le sei liste presenti che ha reso problematiche l’affermazione di una lista con nettezza. Riteniamo che la soluzione scelta sia sbagliata per risolvere i problemi di Porto Recanati anche perché rappresenta la continuità con un quindicennio di problemi non risolti. Da un lato facciamo gli auguri all’amministrazione perché possa lavorare fattivamente per il bene della città e garantiamo di non far mancare la nostra collaborazione costruttiva qualora le proposte siano valide, dall’altro non faremo mancare la nostra azione decisa e risoluta di opposizione vigilando sull’amministrazione».
In flessione, rispetto alle scorse amministrative anche il M5S che con Sauro Pigini ha ottenuto il 14,31% con 792 voti: «Ringraziamo gli elettori che ci hanno dato fiducia e che ci sono stai vicini – ha commentato Mozzicafreddo – Stare tra la gente e è stata un’esperienza bellissima. In consiglio ottempereremo il nostro dovere di rappresentanza nel miglior modo possibile. La frammentazione ha fatto molto gioco. Chi ha vinto lo ha fatto con poco più del 20%, significa che ha l’80% dell’elettorato contro. Dobbiamo capire i motivi della flessione di consensi. Abbiamo comunque resistito a questa frammentazione. Sicuramente nei voti della Lega c’era una parte del nostro bacino e il discorso preferenze era molto più ampio rispetto alla volta scorsa».
Si preannuncia subito dura la linea di Loredana Zoppi esponente di Upp al terzo posto dei consensi con 958 preferenze: «Un risultato importante per noi che ci siamo presentati con una lista puramente civica senza promesse su case popolari o posti di lavoro. Siamo in parte delusi perché così si torna indietro di 10 anni e preoccupati sull’esito di battaglie che abbiamo portato avanti relative alla tutela del territorio e della difesa della salute. Su tutte Burchio e insediamenti delle ditte “insalubri” a Santa Maria in Potenza. Siamo dispiaciuti perché pensiamo che quei progetti iniziati nel 2014 su mobilità urbana, piano antenne e progetto Scort (controllo delle residenze) rimarranno inattuati. L’impressione è che questo risultato sia stato frutto del voto di molti “cittadini”che non vivono la nostra città e i relativi problemi. Faremo un’opposizione determinata e mi auguro in collaborazione con gli altri della minoranza».
L’unico a congratularsi fisicamente con Mozzicafreddo è stato Alessandro Rovazzani candidato di Pac (Porto Recanati a Cuore), quarto nella griglia dei consensi con 908 preferenze. Una visita a sorpresa quella dell’ex assessore al neo eletto sindaco che stava festeggiando con i suoi nel quartier generale a due passi da palazzo Volpini. «Novecento voti non sono pochi per una civica – ha detto Rovazzani dopo aver stretto la mano a Mozzicafreddo – L’opposizione sarà seria e costruttiva. Laddove riterremo valide le proposte non avremo problemi ad avallarle se invece non le condivideremo faremo la nostra opposizione che sarà comunque nell’interesse della città».
All’ultimo posto il consigliere regionale Elena Leonardi a capo del tandem Fdi-Lega formatosi proprio dalla spaccatura in campagna elettorale con la coalizione guidata da Mozzicafreddo:«Prendiamo atto che il nostro progetto non ha riscontrato il risultato sperato ma non ci guardiamo indietro con rammarico. La scelta di correre da soli ed il programma che abbiamo portato avanti non sono frutto di un “tradimento”, come qualcuno li ha voluti rappresentare ma vengono dalla coerenza verso le nostre idee e la nostra parte politica, che non ci consentiva di accettare allargamenti a sinistra pur di ottenere il risultato. Il centrodestra, purtroppo, in tutta Italia è uscito da queste elezioni con risultati non soddisfacenti. Resta il rammarico che per appena 70 voti la destra portorecanatese non sarà rappresentata in Consiglio comunale. Continueremo a cercare il dialogo con le forze anche civiche che si riconoscono in valori vicini ai nostri».

Rosalba Ubaldi e Roberto Mozzicafreddo festeggiano dopo il risultato elettorale a Porto Recanati


















