Cento mecenati per lo Sferisterio,
“chiamata alle arti”
dalla Camera di Commercio
MACERATA - Presentate le caratteristiche del credito d'imposta per favorire le donazioni a sostegno della cultura. Il sindaco Carancini: "I contributi privati sono superiori a quelli pubblici". Il presidente Bianchi: "L'arena continua a brillare con iniziative così"

Da sinistra: Giorgio Piergiacomi, Luciano Messi, Giuliano Bianchi, Romano Carancini, Patrizia Tiranti e Maurizio Mosca

di Sara Santacchi
(Foto di Lucrezia Benfatto)
Cento mecenati per lo Sferisterio, ovvero una donazione per quello che è considerato il simbolo di Macerata e sostenere la cultura nel territorio. E’ questa in estrema sintesi l’opportunità offerta agli imprenditori da Artbonus, decreto legge che prevede il rimborso del 65 per cento del credito d’imposta (da utilizzare in tre anni) per coloro che destineranno una donazione all’arena. Si parte da un minimo di mille euro e il mecenate potrà rinnovare, senza obblighi, la propria donazione l’anno successivo. “Un’opportunità importante per sostenere lo Sferisterio – è stata definita dal sindaco Romano Carancini nel corso della conferenza stampa dell’iniziativa alla Civica Enoteca – Investire sulla nostra arena è doveroso e ne è sinonimo il fatto che ad oggi siano superiori i contributi dei privati, rispetto a quello del pubblico. Da quattro anni consecutivi il bilanci è all’attivo e i numeri sono quanto mai imponenti: l’87 per cento delle presenze in ogni spettacolo, oltre tre mila giovani che lavorano per portare nuova gente e 500 persone impegnate all’interno dello Sferisterio”. Il sindaco di Macerata ha poi anticipato un nuovo progetto proprio inerente allo Sferisterio: “Siamo pronti a renderlo fruibile tutto l’anno – ha detto – le antiche botteghe saranno allestite con mostre espositive ed è pronto un progetto per il vecchio cinema che renderà vivo lo Sferisterio tutto l’anno e non solo d’estate”. Un incentivo quello offerto dall’Artbonus che chiama a raccolta 100 mecenati che potranno investire nell’anfiteatro, potendo poi contare su una detrazione d’imposta come ha spiegato Luciano Messi, sovrintendente dello Sferisterio: “In questo modo sosterremo un bene del territorio e pagheremo parte delle nostre tasse. Arrivati a 100 mecenati, che potranno donare da mille euro in su, il gruppo sarà chiuso. C’è tempo fino al 30 maggio, ma sono anche previste proroghe; il metodo più semplice per effettuare la donazione è il bonifico bancario”. Qualche rammarico nel non riuscire più a sostenere lo Sferisterio come qualche anno fa è stato espresso da Giuliano Bianchi, segretario provinciale di Confartigianato Imprese Macerata: “Il nostro bilancio ha avuto un taglio di tre milioni e mezzo e questo non ci consente di finanziare come una volta la nostra arena, che anche grazie a iniziative come questa può continuare a brillare”. Una sorta di chiamata alle arti, insomma, che vuole anche essere sinonimo dell’amore verso i patrimoni culturali del territorio. Presenti all’incontro anche Maurizio Mosca, tra gli imprenditori che sponsorizzano lo Sferisterio, Patrizia Tiranti presidente del Cif e Giorgio Piergiacomi, revisore dei conti dello Sferisterio.




Sangue e arena.