Giallo in casa Pd:
negati i nomi degli iscritti
al dirigente Nicola Perfetti
MACERATA - Il membro del direttivo ha fatto richiesta alla segreteria che però non gli ha dato risposta sui dati dei 172 tesserati del 2015. La preoccupazione: "E se ci fossero indagati o qualcuno con precedenti?"
di Claudio Ricci
E’ giallo in casa Pd a Macerata. Sulla lista degli iscritti al partito 2015 regnerebbe il mistero per gli stessi dirigenti democrat. Ad accendere il faro sulla questione è Nicola Perfetti. Il membro del direttivo cittadino ha fatto richiesta di conoscere i nomi dei 172 iscritti della scorsa campagna. Ma a 10 giorni di distanza oltre a non aver fornito i nominativi richiesti la segreteria gli avrebbe bloccato la strada verso l’accesso ai dati. «In qualità di dirigente ho chiesto di sapere chi sono gli iscritti del 2015 -racconta Perfetti – La risposta della segreteria mi ha lasciato perlomeno perplesso, dicendo che non è possibile conoscerli per via di una norma del regolamento del Pd regionale che concerne il trattamento dei dati degli iscritti verso l’esterno». Una regola che non sarebbe però compatibile con una norma stabilita dal garante della privacy. «Con un provvedimento del 6 marzo 2014 – continua l’avvocato Perfetti – l’Autohority dice che una volta iscritto ad un partito si da il consenso al trattamento dei dati, a maggior ragione da parte di un dirigente del partito stesso». Se da una parte il riserbo della segreteria garantisce la tutela dei dati sensibili, dall’altra preoccupa il dirigente dal punto di vista della trasparenza e della convenienza politica. «Senza voler fare polemiche, – precisa Perfetti – mi sembra giusto che un dirigente sappia chi ci sia tra le file del partito di appartenenza. Mettiamo che ci possa essere qualche indagato o qualcuno con dei precedenti. Politicamente poi dispiace trovarsi di fronte a queste cose quando era lo stesso partito che diceva di voler mettere delle pareti di vetro». In un appello Perfetti, che anche su facebook aveva espresso le sue perplessità sulla questione, auspica di poter accedere ai dati il prima possibile: «Mi auguro che, sulla base della trasparenza e della convenienza politica si rendano disponibili i dati ad un dirigente di partito che ha il diritto di conoscerli anche al fine di svolgere il proprio compito nel migliore dei modi anche in vista della futura campagna tesseramenti».

Una volta c’erano le truppe cammellate o i pacchi di tessere…..
Le pareti di vetro ci sono, ma hanno lo spessore di 1 metro! L’importante, tuttavia, non è la fedina penale degli iscritti, ma quella dei candidati di una competizione elettorale, politica o amministrativa che sia..
Pur essendo vicino al PD, non sono iscritto! Nicola vai per esclusione!
Ma è solo una questione di privacy!
Avvocato Perfetti lei subisce la stessa sorte di coloro che da tempo chiedono a Renzi di conoscere le sue fonti di finanziamento o che fine hanno fatto i Rolex dono del re arabo!
Un silenzio assordante e quasi omertoso è la cornice perfetta che aleggia sulla politica.
Sono stato responsabile del tesseramento di Tolentino per molti anni ” PDS/DS” poi me ne sono andato, non ho aderito al PD per motivi politici.
Noi avevamo circa 250 iscritti, la cartella delle tessere si trovava sopra la mia scrivania dove tutti potevano visionare gli iscritti. Ricordo le feste del tesseramento, dove l’80 % partecipava, la conoscenza degli iscritti tra di loro rafforzava la vita comune nell’attività interna e esterna soprattutto per le feste dell’Unità . Sembra strano, tutti sapevano tutto, riguardo alle sottoscrizioni, avevamo un tabellone appeso al muro dove si scrivevano le sottoscrizioni con la firma del compagno sottoscrittore. Ho sempre ritenuto una cosa normale.