Un fischietto maceratese a Rio:
Maurizio Zamponi arbitro alle Paralimpiadi

PERSONAGGIO - Il 37enne direttore di gara sarà impegnato dal 7 al 18 settembre ai Giochi Olimpici per atleti con disabilità fisiche nella disciplina del basket in carrozzina. "E' una soddisfazione immensa, in pochi riescono ad arrivarci: non avrei mai pensato di poter fare un'esperienza del genere"
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L'arbitro Mauro Zamponi

L’arbitro Maurizio Zamponi

 

di Sara Santacchi

Si sono spalancate le porte delle Paralimpiadi per il maceratese Maurizio Zamponi che sarà arbitro alla manifestazione in programma a Rio de Janeiro dal 7 al 18 settembre. Il 37enne è uno dei direttori di gara che partiranno dall’Italia per il Brasile e sarà impegnato nel basket in carrozzina. Una passione, la sua, nata un po’ per caso otto anni fa a Porto Potenza: «Ho praticamente sempre vissuto nello sport – racconta – prima giocavo a pallacanestro, poi l’ho arbitrata e infine sono passato a dirigere incontri del basket in carrozzina nel 2008. Il Santo Stefano, l’unica realtà di questo tipo, mi chiamò e io ho provato. E’ stato subito amore. Gli sportivi disabili sono atleti a tutti gli effetti: impiegano lo stesso sacrificio e impegno necessario in ogni sport».

Quando ti è arrivata la chiamata per la partecipazione a Rio?

«Lo scorso novembre. E’ stato lo stesso giorno che è nato mio figlio, una giornata bellissima e un insieme di emozioni tutte insieme».

Per il Brasile partirete in due…

«Si siamo solo due nel basket: io e Cristian Roja che è il top degli arbitri anche a livello internazionale. Sono ancora incredulo di poter fare un’esperienza del genere anche perchè non me lo sarei mai aspettato né ci avrei scommesso un euro. Per questo è doveroso anche un ringraziamento alla Federazione e al presidente Fernando Zappile».

Mauro Zamponi insieme a Cristian Roja: sono gli unici due arbitri italiani di basket in carrozzina che saranno alle paralimpiadi di Rio

Mauro Zamponi insieme a Cristian Roja: sono gli unici due arbitri italiani di basket in carrozzina che saranno alle paralimpiadi di Rio

In questi anni hai avuto modo di arbitrare gare importanti?

«Due anni fa ho arbitrato la finale degli Europei di basket in carrozzina under 22 e l’anno scorso la finale per terzo e quarto posto di basket femminile. Due eventi sicuramente di grande portata. Devo ancora realizzare che all’inizio lo ritenevo un gioco e oggi sto preparando la valigia. In pochi riescono ad arrivarci».

Quanti giorni starà a Rio? 

«Partirò il 3 settembre e ci rimarrò 10 giorni per tutte le fasi eliminatorie».

Lo vede come un punto di partenza o di arrivo?

«Assolutamente un punto di partenza. Bisogna sempre mettersi in gioco e migliorarsi. Vorrà dire che punterò ad andare a Tokio 2020 e rimanerci fino ad arbitrare le finali».

 

Un incontro dell'Europeo di basket in carrozzina 2015 arbitrato da Mauro Zamponi

Un incontro dell’Europeo di basket in carrozzina 2015 arbitrato da Maurizio Zamponi

Mauro Zamponi



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