“Interroga la Corte”
per capire e vivere la legalità

CHIAVE DI LETTURA - I magistrati della Corte dei Conti regionale hanno incontrato i giovani all'itc Gentili di Macerata per condividere con loro la propria missione di garanti del rispetto dei principi della convivenza civile

- caricamento letture

chiave di lettura simonetta cipriani

 

di Simonetta Cipriani

(Foto di Lucrezia Benfatto)

Nell’aula magna dell’istituto Gentili di Macerata gli studenti hanno avuto l’occasione di conoscere ieri il volto umano della giustizia contabile in un seminario formativo sul tema, purtroppo attuale, dell’illegalità, in particolare nella pubblica amministrazione, e delle ripercussioni tangibili per la comunità dei cittadini in termini di perdita di risorse a beneficio dei pochi che usurpano il diritto di tutti. Interessante esperimento è stato il capovolgimento dei ruoli: i ragazzi hanno rivolto molteplici domande ai qualificati oratori. A rispondere erano il vice procuratore generale Stefano Grossi ed il sostituto procuratore generale Antonio Palazzo per la fase inquirente oltre a Giuseppe De Rosa per la fase giurisdizionale.

Corte dei conti ragioneria_Foto LB (2)Il dirigente scolastico, Pierfrancesco Castiglioni, ha sottolineato l’importanza dell’evento, unico per le scuole delle province di Ancona e Macerata, nel presentare il tavolo di lavoro, che ha voluto portare la propria esperienza partendo dalle curiosità dei ragazzi rispetto al fenomeno, in maniera da assicurarne una più penetrante comprensione. Modulatore è stato Marco Ugo Filisetti, direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale, che ha promosso l’iniziativa nell’ambito del protocollo d’intesa, risalente ad ottobre 2014, tra il ministero dell’istruzione e la procura regionale della Corte dei conti, per educare alla legalità nell’ottica di una rivoluzione endemica della coscienza sociale italiana. Subito è partita la proiezione di un filmato realizzato dai ragazzi dell’istituto, coordinati dalla professoressa Federica Ranciaro, dal titolo “Pubblica amministrazione per servire o servirsene”, a dimostrazione della sensibilità riversata nel percorso scolastico all’argomento.

Marco Ugo Filisetti_Stefano Grossi_Antonio Palazzo_Giuseppe De Rosa_Foto LB

Federica Ranciaro, Marco Ugo Filisetti, Stefano Grossi, Antonio Palazzo, Giuseppe De Rosa

In esso è stata spiegata la funzione della Corte dei conti “in materia di prevenzione alla corruzione attraverso i controlli e attraverso il sistema della responsabilità per danno all’erario”. Inoltre, gli studenti hanno mostrato insieme la testimonianza di Papa Francesco che ha condannato la corruzione, stigmatizzando che “chi pratica tangenti ha perso la dignità e dà ai figli pane sporco”, unitamente a stralci di tg. relativi ad alcuni gravi episodi di malcostume. Hanno ricordato il caso della Puglia che ha raddoppiato il danno erariale, già ingente, per reati commessi da amministratori e dipendenti pubblici di corruzione, concussione, peculato ed abuso d’ufficio ed in particolare quelli legati all’assenteismo, gli enormi danni erariali per la vicenda “Energopoli” a Catanzaro, “Napoli guardie mediche “, gli sprechi in Sicilia ed i filmati de “Le iene” su “i furbetti della pubblica amministrazione”.

Corte dei conti ragioneria_Foto LB (3)Dalla proiezione del filmato sono scaturite le domande degli studenti, che hanno interrogato con puntualità e precisione sulla reale efficacia delle pronunce di condanna e sull’effettivo recupero delle somme indebitamente percepite a discapito della collettività, sulla responsabilità della dirigenza, che a volte gira lo sguardo. I ragazzi, poi, hanno mostrato grande attenzione al fenomeno dell’assenteismo, che si è rivelato di più immediata percezione sociale, oltre ad indagare sugli strumenti nei confronti del dipendente infedele, sul danno all’immagine e sui presupposti per invocarlo, sulle modalità e difficoltà di accertamento in materia. Gli oratori hanno risposto a turno ai quesiti, ribadendo, l’importanza particolare in questo periodo storico, dell’organo costituzionale della corte dei Conti, istituito agli albori della nascita dello Stato italiano nel 1862, per prevenire ed impedire sperperi e cattive gestioni. Hanno segnalato la farraginosità delle leggi italiane che spesso rendono difficile mettere in pratica il loro compito. Hanno precisato che per perseguire efficacemente l’illegalità occorrono denunce circostanziate, perché non è consentito un controllo indiscriminato. Ciò, in quanto l’accertamento, nella maggior parte dei casi, è rivolto non a criminali ma a gente comune che fa, anche se non ha ben compreso fino in fondo la gravità ed il disvalore sociale di certi comportamenti. Inoltre, la fase del recupero dell’indebito è riservata alla giurisdizione ordinaria, di cui segue i criteri peculiari ed è in ragione della capacità patrimoniale dell’amministratore infedele.

Antonio Palazzo_Giuseppe De Rosa_Foto LB.jpgE mentre i magistrati inquirenti Grossi e Palazzo hanno specificato che la riforma in itinere prevede legislativamente una misura minima per il danno all’immagine, Giuseppe De Rosa ha chiarito che finora si sono avvalsi, come criterio discretivo per riconoscerlo in giudizio, del livello di percezione sociale all’esterno, della diffusione del fatto di infedeltà. Significativi sono stati poi i risultati di un sondaggio che i ragazzi della scuola hanno condotto tra di loro, coinvolgendo 129 studenti del quinto anno scolastico. E’ emersa la consapevolezza della responsabilità dei pubblici dipendenti e del significato del danno erariale per la collettività, nell’80-90% di loro. Inoltre, circa il 68% ha avuto esperienza diretta di comportamenti di scarsa correttezza nella pubblica amministrazione. Ai giovani scandalizza l’impunità dei corrotti (57%) più che l’esistenza della corruzione in sé (32%). Per migliorare la situazione occorre, secondo loro, far rispettare le leggi (80%) piuttosto che migliorarne la qualità (20%). Il 63% degli alunni ritiene utile coltivare la formazione-educazione del cittadino e solo il 27% l’incontro-dialogo con organi istituzionali, mentre il 46% di loro non sa se effettivamente serva. Ultimo dato che ha colpito molto gli oratori è stato il fatto che i ragazzi si siano posti il quesito sulla loro reazione di fronte a richieste di “favori personali” ad un amico, o per tornaconto, nella p.a. e che il 51% di loro abbia risposto che il rifiuto era giusto, ma che ne sarebbero rimasti male.

Corte dei conti ragioneria_Foto LB (1)Il sondaggio ha confermato, quindi, agli addetti ai lavori che il problema in Italia è endemico, perché già porsi la domanda vuol dire non essere in linea con la legge: c’è una propensione alla corruttela di carattere antropologico, acuita dalla crisi economica di questo periodo storico. Occorre condurre una battaglia culturale e uno sforzo di crescita personale e collettiva, anche nelle Marche, che segue comunque il trend nazionale. Per far questo i magistrati, in particolare De Rosa, hanno rivolto l’invito agli studenti di partire dalla propria formazione personale: “sarete voi i nuovi dirigenti, sarete voi che dovrete incidere in maniera consolidata per il necessario cambiamento”. In conclusione il direttore generale Filisetti ha indicato la strada. Siamo tutti scandalizzati dagli “assenteisti”, che fanno spendere i nostri soldi allo stato. E’ lo stesso stato, che paga lo stipendio a 45 mila persone nella Marche impiegate nella scuola. Ciascuno studente costa 40-50 euro al giorno e quando voi “salate”, com’è sempre accaduto, fate sprecare miliardi di euro per la missione dell’istruzione. Dobbiamo tutti meritarci lo stipendio perché giuriamo fedeltà alla Repubblica e di rispettare la costituzione, anche lo studente deve fare la sua parte maturando il proprio senso civico.

 

 

Stefano Grossi_Antonio Palazzo_Giuseppe De Rosa_Foto LB

 


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X