Nessun accordo per la nuova linea:
lo sciopero va avanti
alla Antonio Merloni

MATELICA - E' la decisione presa dai dipendenti in agitazione da diversi giorni. I sindacati: "Dall'azienda non arrivano nè la firma dell’ordine né l’aggiornamento del cronoprogramma"

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Lo sciopero alla Merloni

Lo sciopero alla Merloni

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di Monia Orazi

Sciopero ad oltranza sino alla firma dell’accordo per l’acquisto della nuova linea. E’ la decisione presa dai dipendenti dell’Antonio Merloni Cylinders Ghergo Group di Matelica, in agitazione da diversi giorni, per chiedere certezze occupazionali e produttive, a seguito della vendita della linea produttiva di serbatoi esterni da 20 mila pezzi l’anno (leggi l’articolo).
Questa mattina l’incontro del tavolo tecnico, tra istituzioni, sindacati e rappresentanti aziendali si è svolto nello stabilimento Gi&E di Porto Recanati, per “la definizione dell’ordine di acquisto del nuovo impianto di verniciatura e l’aggiornamento del cronoprogramma di smantellamento dell’attuale impianto produttivo di serbatoi nuovi, collegato alle date di arrivo e di installazione dei nuovi impianti”, si legge nella nota firmata da Fiom, Fim e Uilm. Si è andati ulteriormente nel merito delle valutazioni tecniche dell’ impianto da acquistare, ma non si è arrivati alla definitiva firma dell’ordine né all’aggiornamento del cronoprogramma. “A seguire, i lavoratori di Matelica, ancora in sciopero e in presidio nello stabilimento fermo da diversi giorni, si sono riuniti in assemblea ed hanno valutato non compiuto l’ incontro stesso, decidendo la prosecuzione dello sciopero fino alla sottoscrizione dell’ordine di acquisto del nuovo impianto di verniciatura e alla consegna del cronoprogramma aggiornato”, spiegano i segretari provinciali Rocco Gravina della Fim, Boris Basti della Uilm e Rossella Marinucci della Fiom.


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