Bando per farmacisti,
l’ordine lo boccia:
“Umilia la nostra professione”

CAMERINO - La categoria scrive al primo cittadino sul singolare concorso per le assunzioni che prevede posti a chi chiede un salario più contenuto: "L'offerta a ribasso non può essere l'unico criterio"

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farmacia Macerata (9)

Una farmacia (foto d’archivio)

L’ordine dei farmacisti contrario alle modalità di assunzioni espresse dal Comune di Camerino in un bando. Presa carta e penna scrive al sindaco Gianluca Pasqui. Dal concorso, pubblicato il due marzo, emergerebbe uno strano meccanismo per assegnare i posti: la riduzione dello stipendio. «E’ certamente assurdo accettare il bando – spiega il presidente dell’ordine dei farmacisti di Macerata Luciano Diomedi – nel quale l’offerta a ribasso del professionista costituisca il requisito discriminante nella stesura della graduatoria finale. Se la legge permette, e questo è da verificare, di utilizzare questo strumento, non è detto che un’amministrazione debba indicarlo come esclusivo metodo di valutazione, senza considerare le competenze professionali del farmacista. Paradossalmente – continua Diomedi – si potrebbe pensare che, per l’assegnazione di un posto da primario nell’ospedale di Camerino, si possa tener conto solo dell’offerta economica a ribasso del personale medico, piuttosto che del valore professionale dello stesso. La salute del cittadino non passa nella riduzione della tariffa di un operatore sanitario, ma nell’individuazione delle sue qualità professionali». Il bando prevede, quale unico requisito ai fini della selezione, l’offerta più vantaggiosa da parte del professionista partecipante al concorso.

Andrea Caprodossi

Andrea Caprodossi

A rivolgersi all’ordine sollevando la questione sono stati Annalisa Lebbroni, farmacista e Andrea Caprodossi, consigliere di Comunità e territorio, segretario Pd e a sua volta farmacista. «Il criterio decisionale in base al quale si opererà la scelta sarà solo quello del salario più basso – dicono i due – questa soluzione stride con l’elevata professionalità della figura richiesta. A maggior ragione considerando che proprio a Camerino si trova, tra le altre, la facoltà di Farmacia. Chissà se all’inizio dell’anno accademico i professori illustreranno agli studenti un futuro fatto di assunzioni al ribasso e prostituzione professionale». Va ricordato che il comune di Camerino lo scorso anno ha indetto un concorso per titoli ed esami per l’assegnazione di un posto da farmacista collaboratore, al termine del quale nessun partecipante è risultato idoneo. «La stessa amministrazione in un recente passato -conclude il presidente dell’ordine dei farmacisti – ha utilizzato strumenti differenti per la valutazione dei farmacisti. Perché non adottare la stessa procedura anche in quest’ultimo bando? In alternativa, se la legge non prevede tale procedura, perché non attingere alle liste di mobilità degli altri enti comunali della Regione ?».

 


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