Open day in Accademia
Nuova galleria
con le opere di Magdalo Mussio

L'istituto maceratese dedicherà all'artista una retrospettiva nei nuovi spazi in piazza Vittorio Veneto. Da domani fino a sabato porte aperte a studenti e curiosi per scoprire le attività e l'offerta formativa di Abamc

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Da sinistra: Eleonora Sarti, Paola Taddei e Antonello Tolve

Da sinistra: Eleonora Sarti, Paola Taddei e Antonello Tolve durante la presentazione degli Open Day

 

magdalo mussio

Magdalo Mussio

 

Terza edizione degli “Open day” per l’Accademia di Belle Arti di Macerata e una retrospettiva su Magdalo Mussio, a dieci anni dalla scomparsa. Un week-end intenso per l’istituto maceratese: si parte domani con il primo giorno di porte aperte nelle sedi dell’Accademia. Fino a sabato visite non stop, alla scoperta delle attività e dell’offerta formativa. Un invito rivolto soprattutto agli studenti liceali. Sempre in occasione degli Open day nella galleria Mirionima di piazza della Libertà saranno esposte le opere degli studenti dell’Accademia. Evento di punta, in collaborazione con i Musei civici di palazzo Buonaccorsi, con le Teche Rai e con la fondazione Filiberto Menna, la retrospettiva dedicata a Magdalo Mussio. Un doppio vernissage quello di sabato: alle 18 negli spazi messi a nuovo della galleria Gaba.Mc in piazza Vittorio Veneto e alle 19 nelle stanze al piano terra di palazzo Buonaccorsi, in via don Minzoni. Soddisfatta la direttrice di Abamc, Paola Taddei, per «un investimento importante che come Accademia abbiamo fatto nella nuova galleria Gaba.Mc, che aspiriamo a far diventare centro nevralgico per l’arte contemporanea – ha detto Taddei – Abbiamo dotato gli spazi di innovative macchine luce che valorizzeranno di volta in volta le opere esposte». L’idea di organizzare una mostra bipolare, dislocata in due luoghi diversi, è frutto del dialogo tra l’Accademia di Belle Arti, il Comune e Macerata Musei. Il percorso espositivo, visitabile gratuitamente fino al 5 aprile, parte dai nuovi spazi dell’Accademia e arriva in un luogo storico (già sede dell’Accademia) dove Mussio ha insegnato per anni incisione. Con più di cento opere che coprono l’intero percorso artistico di Mussio, la mostra vuole evidenziare l’attitudine multidisciplinare di un intellettuale totale che ha spaziato con disinvoltura dall’editoria alla grafica creativa, dalla poesia alla prosa, dalla pittura alla scenografia, dal teatro alla videoanimazione. «Un poliglotta dell’arte», come lo definisce Antonello Tolve, curatore della mostra. La mostra propone, tra le altre opere, anche  il documentario Rai “Detto tra noi” (firmato da Alessandro Sartori nel 1986), dove compare l’artista nella sua casa di Pollenza. Conclude la mostra una sezione documentaria di libri, quattro testi critici e una biografia dettagliata dell’artista a firma di Ilaria Tamburro.

Magdalo Mussio

Magdalo Mussio all’opera


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