Fondo anticrisi:
90mila euro per le borse lavoro
MACERATA - Il Comune annuncia la campagna #lavoroincorso per favorire le assunzioni. Il bando che verrà pubblicato a gennaio sarà aperto almeno a 60 domande. L'assessore Marika Marcolini: "Basta con i contributi a pioggia in questo modo aiutiamo le famiglie e le aziende". Il dirigente Gianluca Puliti: "Un'attività solidaristica per innescare un circuito virtuoso sul territorio"

La presentazione di #lavoroincorso nella sala consiliare del Comune
di Claudio Ricci
(foto di Andrea Petinari)
Un fondo da 90mila euro per aiutare le persone in difficoltà a reinserirsi nel mondo del lavoro e sostenere le aziende nella ricerca di personale. Il fondo anticrisi del Comune di Macerata non passa più attraverso i contributi a pioggia come succedeva nel 2009, anno terribile del primo brutto colpo inflitto dalla crisi e dell’ inizio dei fondi. Con la campagna #lavoroincorso si prosegue sulla strada dell’agevolazioni alle assunzioni tramite borse lavoro. «Abbiamo deciso di promuovere il reinserimento nel mondo del lavoro con l’attivazione delle borse lavoro come fatto nello scorso anno per aiutare le famiglie da una parte e le aziende dall’altra a trovare personale – ha spiegato l’assessore alle Politiche sociali Marika Marcolini – A differenza dello scorso anno nella campagna 2016 le borse lavoro saranno attivate per 3 mesi invece di 2. Il fondo sarà destinato all’attivazione di almeno 60 borse lavoro, che potranno crescere in base alla compartecipazione di aziende e associazioni. Il rimborso mensile sarà di 500 euro con i costi Inail a carico del comune di Macerata. Le aziende parteciperanno al rimborso per un importo apri a 165 euro mensili per un totale di 495 euro per l’intero periodo».

Il personale degli uffici di promozione sociale
Nel 2014 sono state attivate 98 borse di cui 40 nelle strutture comunali e 58 in associazioni e aziende private. «Di queste un’assunzione è stata a tempo indeterminato e un borsista è stato impiegato con i voucher in una cooperativa sociale- continua Marcolini – e non è un dato trascurabile. Gli accessi agli uffici sono quadruplicati dal 2009 ad oggi. Nel 2014 sono stati 4.100 mentre da gennaio a novembre 2015 siamo a 4000 perone che chiedono aiuto alle strutture del comune». I richiedenti sono persone tra i 40 e i 50 anni, residenti a Macerata da almeno 3 anni – il 30% di origine straniera – che hanno perso il lavoro e che non riescono a trovare un nuovo impiego. Destinatari del fondo sono disoccupati per licenziamento da parte dell’azienda o per dimissioni per giusta causa, per mancato rinnovo del contratto dopo aver lavorato almeno 3 mesi, cassaintegrati, iscritti alle liste di mobilità, lavoratori autonomi che hanno cessato l’attività e iscritti al Ciof.

Gianluca Puliti, dirigente dei Servizi alla persona
«Il bando verrà pubblicato quasi sicuramente a gennaio – ha chiarito Marcolini – e allora sarà possbile presentare le domande agli uffici di promozione sociale». Chiarisce le motivazioni della manovra il dirigente del servizio Gianluca Puliti: «Il senso sta non solo nell’aiutare soggetti in difficoltà ma anche fornire occasioni di lavoro a buon mercato per le aziende in cerca di personale, riuscendo con l’allungamento della borsa a tre mesi ad aumentare il numero dei possibili percettori. Un’ attività solidaristica con l’intenzione di innescare un circuito virtuoso per il territorio».


A QUANTO SEMBRA CI SONO tutti i presupposti per riscrivere l’art. 1 della Costituzione Italiana. Non più una repubblica democratica fondata su lavoro. Ma una repubblica fondata sul ladrocinio di Stato e la solidarietà con l’elemosina dei poveri a beneficio di altri poveri.