Tolentino, arriva Adami
Svincolato Bellucci
ECCELLENZA - Primo movimento di mercato per i crèmisi che sostituiscono l'attaccante umbro con il bomber nato a Fermo. Mister Possanzini sul nuovo acquisto: "Sa muoversi come punta centrale, speriamo che si inserisca subito"
di Marco Cencioni
Gianluca Adami è il nuovo centravanti del Tolentino, Paolo Bellucci non vestirà più la maglia crèmisi. Il primo movimento nella finestra invernale di calciomercato per il sodalizio guidato dal presidente Fabio Mazzocchetti è stato ufficializzato nel pomeriggio. L’attaccante classe ’88, nato a Fermo, arriva così alla corte di mister Possanzini. Il giocatore ha iniziato la sua carriera militando in C1 con la squadra della sua città nella stagione 2005/06, poi l’anno successivo il trasferimento alla Roma e la parentesi in serie C con il Mendrisio. Nelle due stagioni successive ha giocato con il Bellinzona, squadra svizzera militante in serie B. Adami rientra poi in Italia nel 2010 dove passerà tre stagioni giocando in Eccellenza, prima con la Sangiustese, poi con Ancona (siglando il gol che regalò ai dorici la vittoria del campionato e ai canarini la delusione di perderlo all’ultimo minuto), Cingolana e Montegranaro. Nel dicembre della stagione 2012/13 approda in Promozione nella Folgore Falerone e la successiva in prima categoria con il Santa Maria Apparente ma, con il mercato di dicembre, torna a militare in Eccellenza nel Montegiorgio. L’anno scorso ha disputato il campionato di promozione con la Lorese. Svincolato Paolo Bellucci in seguito ad una “seperazione consensuale”, come si legge in una nota diffusa dalla società crèmisi che ringrazia l’attaccante per “la professionalità e per la serietà dimostrata, augurando allo stesso le migliori e meritate fortune”. Di questo movimento, e di altro, abbiamo parlato con il tecnico del Tolentino, Matteo Possanzini.
Gianluca Adami vestirà la maglia crèmisi, ai saluti Paolo Bellucci. Soddisfatto?
«Insieme alla società abbiamo valutato l’organico e mancava una punta con certe caratteristiche. Visto l’obiettivo primario della società, quello di valorizzare i ragazzi del settore giovanile, si è deciso di non aumentare il numero di over in rosa, lasciando lo stesso spazio programmato all’inizio per i prodotti del vivaio. Mi dispiace perché Bellucci è un giocatore importante per la categoria ma abbiamo deciso di puntare su altre caratteristiche e quindi è arrivato Gianluca: sa muoversi come punta centrale, speriamo che si inserisca subito e che recuperi al più presto la condizione compensandola con la voglia di far bene».
Quella che si è chiusa domenica scorsa è stata una settimana nera, visti i risultati ottenuti.
«Secondo me non è così. Veniamo da tre prestazioni nelle quali siamo stati superiori all’avversario incontrato, ma i risultati hanno detto il contrario, quindi è ovvio che dobbiamo migliorare. Il pari di Senigallia è positivo perchè ottenuto in un campo non semplice contro una squadra ostica. La partita di Coppa credo che abbia dimostrato che nella singola gara ce la possiamo giocare con chiunque e l’ultima è difficile da commentare come risultato negativo, data la mole di occasioni da rete prodotte. La squadra ha fatto tutto quello che ho chiesto in fase di preparazione del match. Venivamo da cinque partite utili avendo la possibilità di salire al secondo posto, non credo che siamo in un momento negativo. Soprattutto in relazione agli obiettivi richiesti dalla società. In 270 minuti hanno giocato, dall’inizio o in corso, otto under diversi: normale voler abbinare a questo i risultati, speriamo di ricominciare fin da sabato (nell’anticipo contro il Loreto, ndr).
Il suo bilancio sino a questo momento è quindi positivo.
«Sicuramente sì. L’orgoglio più grande per un allenatore è vedere che la tua squadra applica i principi e il modo di stare in campo in cui credo profondamente,. E’ una soddisfazione più grande di avere una posizione in più o in meno in classifica. Le nostre prestazioni non possono prescindere da un’organizzazione ben precisa e dalla qualità, quindi può accadere di non ottenere sempre il massimo in termini di risultato. Consapevoli delle nostre peculiarità andiamo avanti e siamo a ridosso della zona playoff, dobbiamo solo pensare a sfruttare al meglio il nostro potenziale e l’unica via per farlo è continuare a lavorare sulla qualità. Sappiamo che a livello di organico ci sono squadre molto attrezzate che hanno più o meno i nostri punti e altre che sono in difficoltà. Sono contento della classifica e voglioso di migliorarla, soprattutto visto che stiamo portando avanti ciò che la società ha chiesto all’inizio della stagione».

